Cosa influenza l'invecchiamento? A questa domanda hanno cercato di dare una risposta i ricercatori dell'Okinawa Institute of Science and Technology Graduate University (OIST) secondo i quali esisterebbero specifici metaboliti, sostanze che vengono a crearsi durante il metabolismo, che sono direttamente collegate all'invecchiamento e che possono aiutarci a comprendere come il nostro corpo invecchi. Lo studio, intitolato “Individual variability in human blood metabolites identifies age-related differences”, è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

I ricercatori hanno raccolto campioni di sangue da 30 individui sani, 15 giovani di circa 30 anni e 15 anziani di circa 80 anni, analizzati poi con cromatografia liquida-spettrometria di massa, una tecnica che separa i liquidi ed identifica le sostanza e quindi i metaboliti all'interno del sangue. Così facendo hanno potuto calcolare ed identificare le differenze tra giovani ed anziani.

I dati raccolti hanno mostrato 14 combinazioni legate all'età, 7 dei quali diminuiscono nei soggetti anziani, nello specifico di antiossidanti e combinazioni collegate alla forza muscolare: effettivamente gli anziani hanno meno antiossidanti e sono meno forti a livello muscolare.

Le altre 7 combinazioni che invece aumentano sono metaboliti connessi con il peggioramento della funzionalità dei reni e del fegato. Anche in questo caso, è risaputo che l'invecchiamento porta proprio a questo tipo di deterioramento fisico.

A cosa ci serve conoscere questi 14 metaboliti? Secondo i ricercatori, la scoperta potrà aiutare le persone più avanti con l'età a concentrarsi ad incrementare l'apporto di antiossidanti, con l'alimentazione, e la forza muscolare, con l'attività fisica.

Insomma, ad oggi ancora non è possibile intervenire sui processi di invecchiamento.

[Foto copertina di stevepb]