in foto: Limnonectes larvaepartus è il nome della rana che partorisce i girini e non le uova

[Foto di © 2014 Iskandar et al.]

Nelle profondità della foresta indonesiana, gli scienziati della Università della California hanno identificato la prima rana in grado di partorire direttamente i girini, senza le uova.

Una scoperta sconvolgente.

I girini partoriti dalla Limnonectes larvaepartusin foto: I girini partoriti dalla Limnonectes larvaepartus

[Foto di © 2014 Iskandar et al.]

Il nome di questo anfibio è Limnonectes larvaepartus e si trova nelle foreste pluviali delle isole Sulawesi, nell'Oceano Pacifico e sarebbe l'unica tra le 6.455 specie di rana conosciute, in grado di partorire i propri figli senza la fecondazione delle uova, come accade invece per tutte le altre. A farne la scoperta, praticamente per caso, è stato l'erpetologo Jim McGuire, dell'Università della California a Berkeley che ha pubblicato lo studio su Plos One.

Chi è la rana Limnonectes larvaepartus?

I girini della Limnonectes larvaepartusin foto: I girini della Limnonectes larvaepartus

[Foto di © 2014 Iskandar et al.]

Stava tenendo in mano un esemplare appartenente a questa razza quando l'anfibio ha rilasciato le larve. Inizialmente si pensava che fosse un maschio, ma in realtà era una femmina incinta. Gli esemplari appartenenti a questa specie di rane sono di color grigio/marrone e lunghi circa 4 cm per un peso di 5 grammi. Vivono all'interno di piccoli ruscelli o pozze nella foresta pluviale e sono prede di serpenti e uccelli. I maschi possiedono delle zanne che vengono utilizzate durante gli scontri con altri esemplari.

La riproduzione delle rane.

Limnonectes larvaepartusin foto: Limnonectes larvaepartus

[Foto di © 2014 Iskandar et al.]

Normalmente infatti le rane depongono le loro uova, in acqua, dalle quali successivamente escono i girini. I loro metodi riproduttivi sono vari, c'è chi tiene le uova in una sacca che trasporta sulla schiena o chi le cova in bocca o nella sacca ovale e solo una dozzina di rane ha sviluppato la fecondazione interna. Il nuovo metodo riproduttivo di questo anfibio sarebbe quindi unico al mondo. Ancora non è chiaro però come il maschio riesca a fertilizzare le uova interne alla femmina, visto che non ha un vero e proprio organo riproduttivo attraverso il quale inserire lo sperma nella compagna.