I ricercatori dell’Institute for Stem Cell Research di Monaco hanno scoperto che le cellule nervose embrionali possono essere integrate, a livello funzionale, nelle reti neurali locali attraverso un trapianto nelle aree danneggiate della corteccia visiva: in pratica sono riusciti a trapiantare dei neuroni nel cervello che hanno sostituito quelli persi in seguito a malattie. La ricerca per ora è stata effettuata unicamente sui topi, ma se dovesse risultare efficace anche sugli uomini si aprirebbero nuove possibilità di cura per coloro che soffrono, ad esempio, di Parkinson o che hanno avuto un ictus. I risultati della ricerca, intitolata “Transplanted embryonic neurons integrate into adult neocortical circuits”, sono stati pubblicati su Nature.

Come dicevamo, lo studio per ora è stato effettuato solo sui topi e il trapianto è avvenuto nella corteccia visiva di soggetti adulti, che è quella considerata migliore per esperimenti di questo tipo. Per giungere alle loro conclusioni, i ricercatori hanno trapiantato delle cellule nervose embrionali dalla corteccia cerebrale nelle aree lesionate della corteccia visiva e ne hanno osservato gli effetti nell’arco di qualche settimana prima e qualche mese poi. Osservando il comportamento delle cellule trapiantate, i ricercatori hanno notato che i neuroni si sono differenziati in cellule piramidali, che sono di solito presenti nell’area del cervello presa in esame, e che, a sorpresa, hanno dato “vita” a connessioni sinaptiche e hanno risposto agli stimoli visivi.

“Questa scoperta – spiegano i ricercatori – ha dimostrato che le cellule nervose trapiantate si sono integrate perfettamente” riuscendo a sostituire le cellule perdute e a ripristinare le funzioni dell’area del cervello. Se tutto ciò dovesse risultare valido anche per gli esseri umani, un giorno potremmo riuscire a ripristinare le funzioni cerebrali dei soggetti che soffrono di Alzheimer e Parkinson o che hanno avuto un ictus.

[Foto copertina di geralt]