Ricercatori dell'Università di Washington hanno determinato che le probabilità di riuscire a contenere l'aumento della temperatura media di 2° centigradi sono solo del 5 percento, e crollano letteralmente all'1 percento per l'obiettivo di 1,5° centigradi, ovvero il più ambizioso fissato in seno agli Accordi di Parigi sul clima del 2015. In pratica, per gli studiosi americani, le possibilità di sfuggire agli effetti più nefasti del riscaldamento globale sono ridotte al lumicino, e bisogna iniziare a prepararsi agli scenari più catastrofici che nei prossimi decenni potrebbero abbattersi sulla Terra e sull'umanità. Fra essi, siccità estrema, della quale iniziamo a subirne i primi effetti drammatici anche in Italia; innalzamento del livello dei mari a causa dello scioglimento dei ghiacci, che provocherà l'inondazione di grandi aree costiere sommergendo intere metropoli; migrazioni incontrollate per l'occupazione delle regioni interne; proliferazione di malattie, guerre e catastrofi naturali come alluvioni devastanti.

Lo scenario apocalittico, così concreto e prossimo al realizzarsi, verrà condizionato dal coraggio e dalle scelte politiche dei governi, ma col ritiro degli Stati Uniti – il secondo Paese più inquinante al mondo – dagli Accordi di Parigi sul clima, l'ottimismo è iniziato a scemare anche tra gli stessi ricercatori, benché continuino a sostenere quanto sia necessaria l'adozione di tutte le misure possibili contro i cambiamenti climatici.

Gli studiosi dell'Università di Washington, coordinati dal professor Adrian Raftery, docente di statistica e sociologia, hanno calcolato probabilità così scarse tenendo in considerazione tre parametri: l'aumento demografico (nel 2100 saremo 11 miliardi), l'anidride carbonica immessa nell'atmosfera per ogni dollaro di attività economico e il PIL. In base all'analisi statistica sono giunti alla conclusione che alla fine del secolo la temperatura aumenterà mediamente di 3,2° centigradi con una probabilità del 90 percento, con picchi fino a 4,9° centigradi.

Sebbene secondo altri ricercatori si tratti di un calcolo troppo negativo, che non tiene conto delle misure che stanno mettendo in atto i governi per contenere gli effetti del riscaldamento globale, è comunque uno scenario verosimile. Del resto, solo alcune settimane addietro diversi scienziati hanno indicato in tre anni di tempo il limite per evitare gli effetti più drammatici del riscaldamento globale. I risultati della nuova ricerca sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Nature Climate Change.

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