Il team investigativo di Essere Animali, l'associazione non-profit che mira alla sensibilizzazione contro lo sfruttamento animale, mostra cosa si nasconde in un grande allevamento intensivo che fornisce il Prosciutto di Parma. Le immagini scioccanti mostrano una realtà che spesso ignoriamo, ma della quale dovremmo avere coscienza prima di scegliere liberamente di acquistare determinati prodotti. I salumi sono fatti di animali. Può sembrare una banalità, ma è sempre meglio ricordarselo. Questi animali vivono all'interno di allevamenti e la loro vita non è "rose e fiori". Se non a tutti interessa il livello di sofferenza a cui è costretto un futuro prosciutto, a molti sicuramente può stimolare una riflessione sulla sporcizia, in cui vivono i maiali che, un domani, finiranno nello stomaco di chi li mangerà.

in foto: Un maiale agonizzante che aspetta solo di morire

Attraverso un'inchiesta durata sei mesi, Essere Animali è riuscita a mostrare a tutti noi cosa accade dietro le quinte di un allevamento intensivo: maiali agonizzanti, sporchi, brutalmente trattati dagli operatori, gettati nei corridoi in caso di malattie e lasciati morire di stenti senza cibo né acqua.

Queste sono le condizioni di vita dei maiali che diventeranno Prosciutto di Parma, certificato DOP e dietro al quale si nasconde la cruda realtà degli allevamenti intensivi dove la definizione di “benessere animale” non viene rispettata, dove gli animali non possono soddisfare le esigenze etologiche che dovrebbero essere alla base della loro esistenza. La direttiva vigente in materia di Protezione dei Suini degli allevamenti (2008/120/CE) parla chiaro

"Le norme sulla superficie sono stabilite secondo il peso dell'animale: 0,15 metri quadri per un suino al di sotto dei 10 kg; 1 metro quadro per animali superiori a 110 kg; 1,64 metri quadri per scrofetta; 2,25  per scrofa; 6 metri quadri per un verro (10 metri quadri se il verro viene impiegato per l’accoppiamento).
Talune norme sui locali si applicano solo a partire dal 1° gennaio 2013 (per i fabbricati costruiti prima del 2003 o dopo la data di adesione all’UE).
I pavimenti devono essere non sdrucciolevoli e senza asperità per evitare lesioni ai suini.
La zona in cui coricarsi deve essere confortevole, pulita e asciutta."

Le immagini però mostrano un'altra realtà, animali ammassati, pavimenti sporchi e assenza di zone in cui coricarsi.

"I suini malati o feriti sono posti in recinti individuali."

L'inchiesta di Essere Animali sottolinea come invece gli animali malati o feriti vengano abbandonati nel corridoio dove moriranno senza acqua e cibo.

L'operatore prende a calci, senza motivo, il maiale
in foto: L'operatore prende a calci, senza motivo, il maiale

Stiamo parlando di animali considerati particolarmente intelligenti, i maiali infatti ci hanno dimostrato negli anni di essere senzienti e capaci di provare emozioni e dolore proprio come gli esseri umani, la loro vita però, a quanto pare, non è destinata alla libertà, non vale quanto la nostra, per loro è prevista solo tanta sofferenza.

Preso di forza e gettato nel corridoio, questo maiale è destinato a morire
in foto: Preso di forza e gettato nel corridoio, questo maiale è destinato a morire

Un maiale che diventerà un Prosciutto di Parma viene ucciso intorno all'anno di vita, circa 365 giorni di sofferenza con l'unico scopo di raggiungere i 160 chili. Sono 4.000 gli allevamenti che forniscono, in 10 regioni, gli animali utili alla produzione di questo prodotto, 120 i macelli autorizzati per un totale di 8,4 milioni di prosciutti.

Un maiale lasciato morire di fame e di sete
in foto: Un maiale lasciato morire di fame e di sete

Nel 2015 hanno vissuto in queste terribili condizioni e sono morti per diventare prosciutti 4,2 milioni di maiali in un anno, 11.500 al giorno, 480 all'ora, 8 al minuto.

La situazione degli allevamenti e del prosciutto in Italia
in foto: La situazione degli allevamenti e del prosciutto in Italia

[Foto di Essere Animali]