In occasione dell'ultimo Small Bodies Assessment Group (SBAG) della NASA, un meeting nel quale si discutono i programmi della più importante agenzia spaziale al mondo, è stata annunciata la chiusura ufficiale di una delle più affascinanti e ambiziose missioni sul tavolo, la Asteroid Redirect Mission (ARM). Come suggerisce il nome, il cuore pulsante del progetto consisteva nella cattura e nel reindirizzamento di un asteroide, che sarebbe stato posizionato in un'orbita sicura attorno alla Luna.

Una volta stabilizzato, grazie al lavoro sinergico tra sonde robotiche ed equipaggi umani, l'asteroide sarebbe stato messo a disposizione degli scienziati per testare tecnologie in vista della futura missione su Marte, ma anche per programmi di estrazione mineraria e di difesa planetaria. Del resto, il rischio di essere colpiti da un asteroide, magari “trasportato” dal gemello cattivo del Sole, Nemesis, non è del tutto da scartare, come ci racconta l'estinzione dei dinosauri. Poter studiare il ‘nemico' in totale sicurezza e conoscerne i punti deboli, magari da sfruttare per progettare armi in grado di disintegrarlo, un po' come in Armageddon, avrebbe rappresentato un grosso vantaggio.

Purtroppo tutto questo rimarrà sulla carta, come ha annunciato laconicamente il direttore della missione Michele Gates, sottolineando che il progetto è in una fase di “liquidazione ordinata”. Le ragioni sono puramente di budget, poiché sebbene nell'ultimo Congresso degli Stati Uniti tenutosi a settembre 2016 il bilancio era stato approvato, l'amministratore della NASA Robert Lightfoot dichiarò che alcune missioni sarebbero state rivalutate. Così Asteroid Redirect Mission è finita sotto la scure dei tagli, gli stessi che hanno posto un freno alle missioni spaziali negli ultimi anni.

Fortunatamente, il duro lavoro portato avanti negli ultimi anni dai vari team impiegati in ARM non andrà sprecato, dato che moltissimi progressi e traguardi raggiunti saranno trasferiti ad altre missioni della NASA. Su tutti i progetti del sistema di propulsione solare-elettrico, che avrebbe dovuto essere equipaggiato sull'avveniristico robot ‘acchiappa-asteroidi'.

[Illustrazioni di NASA]