in foto: Un esemplare di pidocchio del capo

In queste ore, una ricerca effettuata sui pidocchi dall'Università di Pittsburgh sta facendo preoccupare. Secondo i ricercatori infatti questi parassiti starebbero diventando sempre più resistenti ai farmaci che dovrebbero sconfiggerli. L'allarme rischia di accendere l'apprensione dei genitori nei confronti dei bambini considerati i più esposti. Ma chi sono i pidocchi? Ecco come si manifestano e come ci si può curare.

Chi sono i pidocchi.

I pidocchi sono insetti molto piccoli dal colore grigio-biancastro, con il corpo piatto e le zampe dotate di uncini che, con l'aiuto di un particolare apparato boccale, perforano la nostra cute per succhiarne il sangue. I pidocchi insomma sono parassiti che sopravvivono sul corpo umano in diverse aree e si differenziano in

  • Pidocchio del capo (Pediculus humanus capitis) – i più conosciuti, si mimetizzano tra i capelli, in particolare dei bambini, nelle zone della nuca e dietro le orecchie. Qui si ancorano ai capelli grazie agli uncini e si nutrono del nostro sangue
  • Pidocchio del corpo (Pediculus humanus corporis) – diffusi in tutto il corpo
  • Pidocchio del pube (Phthirus pubis) – trovano il loro habitat tra i peli pubici

Dall'uovo a pidocchio.

Il ciclo di vita di un pidocchio nasce partendo dalle uova, chiamate lendini, che ci attaccano alla radice del capello grazie ad una colla naturale molto appiccicosa. Lunghe circa 1 mm e dalla forma allungata, le uova vengono deposte 1 o 2 giorni dopo l'accoppiamento. Quando si schiudono prendono il nome di ninfa, che è la forma immatura del pidocchio. Questa fase dura dai 7 ai 13 giorni, duranti i quali l'insetto attraversa 3 mute. Già a livello di ninfa si nutre del nostro sangue, anche 5 volte al giorno. Il pidocchio, una volta adulto, depone circa cinque uova al giorno.

I sintomi e la diagnosi dei pidocchi.

I pidocchi sono i responsabili della pediculosi, un'infestazione di questo parassita che provoca prurito insistente causato da una reazione allergica alla saliva dell'insetto stesso. Quanto alla diagnosi, l'osservazione del cuoio capelluto è sufficiente per determinare la presenza dei pidocchi e delle uova.

Come si cura la pediculosi.

Per eliminare i pidocchi, nei casi più semplici, può bastare il wet combing che consiste nel pettinare ripetutamente i capelli dalla radice alla punta con un pettine in acciaio e dopo aver applicato il balsamo. Così facendo è possibile raccogliere gli insetti evitando di utilizzare gli insetticidi specifici, necessari però nei casi più gravi.

Cosa fare in caso di pediculosi.

La pediculosi è particolarmente contagiosa non perché i pidocchi saltano da una testa all'altra, ma in seguito al contatto diretto con pettini, spazzole, cappelli, asciugamani o cuscini di persone con pidocchi. Per evitare questo passaggio, è necessario disinfettare, lavando ad almeno 60 gradi, la biancheria del letto, gli accessori per i capelli e tutto ciò che può essere entrato in contatto con i pidocchi.

[Foto di Wikipedia]