In questi ultimi anni è esplosa la mania ‘sushi all you can eat' che implica mangiare pesce crudo a prezzi stracciati e senza limiti. In alcuni, al di là delle bufale che girano, però questa nuova abitudine alimentare può essere pericolosa. Ecco quando e perché il sushi e in generale il pesce crudo possono addirittura fare davvero male alla nostra salute.

Botulismo alimentare.

Quando parliamo di botulismo alimentare ci riferiamo ad una malattia paralizzante provocata da una tossina che è prodotta dal batterio Clostridium botulinum. I sintomi di questa malattia, che non è trasmissibile, compaiono rapidamente e provocano annebbiamento della vista, difficoltà di espressione, secchezza della bocca, debolezza muscolare e paralisi. Il botulismo si cura con un'antitossina da somministrare il prima possibile. La tossina si può trovare anche nel pesce crudo e in quello conservato e si abbatte con il calore, ma non con la refrigerazione.

Listeriosi.

Il consumo di pesce crudo non adeguatamente trattato può comportare l'insorgere di un'infezione chiamata Listeriosi e causata dal batterio Listeria monocytogenes. I sintomi dell'infezione sono nausea, febbre, diarrea, dolori muscolari che possono sfociare in meningite, encefalite e setticemia, in quelli più gravi. La cura è antibiotica.

Salmonella.

Il pesce crudo può essere un veicolo della salmonella, un agente batterico che provoca infezioni e tossinfezioni caratterizzate da febbre, nausea, vomito e diarrea e, nei casi più gravi, infezioni delle meningi e batteriemie. La cura si basa su terapia di supporto utili a contenere i sintomi.

Il verme Anisakis.

Anisakis è il nome del parassita che si presenta in forma larvale, sottile, di colore bianco crema e lungo circa 1/3 centimetri e che, attraverso il consumo di pesce crudo o mal cotto o non trattato adeguatamente, penetra nella nostra mucosa causando dolore, nausea e vomito. La anisakidosi, nome della malattia, può essere contrastata con la chirurgia che prevede quindi la rimozione del parassita.

Botriocefalosi.

Il verme piatto Diphyllobotrium latum può dare origine alla Botriocefalosi e può vivere nel nostro intestino anche 25 anni. I principali sintomi sono nausea, vomito, crampi, perdita di peso e anemia.

Opistorchiasi.

Le larve dei trematodi Opisthorchis sono responsabili dell'Opistorchiasi che si manifesta con dolori addominali, febbre, cefalea, stanchezza e perdita di peso.

Come consumare pesce crudo.

Il pesce può essere mangiato crudo ma deve essere sottoposto a controlli rigidi e procedure efficaci a prevenire la presenza di batteri o parassiti. Oggi è obbligatorio il congelamento ad almeno -23 gradi, in seguito all'eviscerazione. La cottura, per almeno un minuto a temperature oltre i 60 gradi, è però il trattamento più sicuro per evitare problemi.

Morire di sushi.

Se le conseguenze del consumo di pesce crudo non adeguatamente trattato possono essere pericolose, parlare di morte può essere eccessivo, sono infatti attualmente pochi i casi accertati. Questo però ci ricorda quanto sia importante scegliere il luogo giusto in cui mangiare o fare la spesa.

[Foto copertina di papas12]