Il caffè non aiuta solo a tenere sveglio chi lo beve, ma agevola anche il transito intestinale, in certi casi anche troppo. L'American Chemical Society spiega, attraverso un breve video, come si svolga la reazione a catena che parte dalla tazzina di caffè, passa per il nostro intestino, e finisce alla toilette, e come, probabilmente, non sia la caffeina ad essere lassativa, ma la natura acida dello stesso caffè.

in foto: Il caffè stimola ad andare in bagno

In passato infatti si pensava che a stimolarci fosse la caffeina, ma recenti studi hanno mostrato come questo riflesso incondizionato si palesasse anche dopo aver bevuto un decaffeinato.

L'American Chemical Society spiega che quando beviamo il caffè, il corpo risponde secernendo nello stomaco il succo gastrico, che contiene muco, sali, acqua ed enzimi digestivi utili per “rompere le proteine” e aiutarci a digerire. Il caffè contiene anche l'acido clorogenico, che aumenta i livelli di acidi nello stomaco stimolandolo a spingere il suo stesso contenuto verso l'intestino, il tutto nel giro di 4 minuti dall'ingestione dell'alimento.

Tra i 1.000 elementi che compongono il caffè ancora non è chiaro quale, o quali, sia il responsabile del bisogno di andare in bagno, ma ciò che gli scienziati sanno è che questa sostanza stimola la produzione di due ormoni, la gastrina, ormone peptidico che regola la secrezione gastrica e che attiva la peristalsi (contrazione e rilassamento, movimenti del colon che servono per spostare i resti del cibo verso la loro destinazione ultima), e la colecistochinina, ormone che causa il rilascio della bile e stimola l'insulina e agevola il transito e la regolarità intestinale.

A godere di questi vantaggi del caffè, spiegano i ricercatori, sono solo 3 persone su 10, gli altri devono portar pazienza prima di sentire la necessità di fare una visita alla toilette.