Su 500 specie di primati, circa 300 sono a rischio estinzione a causa dell’essere umano. A darci questa triste notizia sono i ricercatori del German Primate Center che hanno pubblicato su Science Advances” lo studio intitolato “Impending extinction crisis of the world’s primates: Why primates matter. Gli scienziati, oltre a darci conferma di questa triste notizia, ci spiegano anche perché dovrebbe interessarci la probabile scomparsi del 60% dei primati con i quali dividiamo il Pianeta.

Dall’Africa fino al Sud America, dal Madagascar fino all’Asia, i primati vivono ad oggi nelle zone tropicali e subtropicali della Terra, dove però oggi non se la passano molto bene. Un team internazionale di ricerca ha valutato l’impatto che l’estinzione di queste specie ha sull’economia, la società, la cultura, l’ambienta e il Pianeta in generale ed è giunto alla conclusione che proteggere i primati sia fondamentale anche per mantenere i nostri equilibri. Parlare di biodiversità significa garantire l’equilibrio necessario a piante e animali per vivere serenamente senza rischiare di scomparire.

In merito ai rischi di estinzione dei primati, gli scienziati spiegano che spesso questi animali vivono in regioni più povere e meno istruite che portano ad un maggiore sfruttamento delle risorse naturali: la deforestazione per l’agricoltura ne è un esempio, così come la distruzione delle foreste per la costruzione di strade che utilizzare per il trasporto di alimenti. Inoltre, oltre il 76% delle specie ha perso il suo habitat naturale a causa dell’agricoltura. Per non parlare della caccia illegale che colpisce, in alcune aree, anche il 90% delle specie locali.

In generale dunque, affermano i ricercatori, l’essere umano dovrebbe immediatamente modificare le sue abitudini e vivere rispettando gli ambienti di questi animali per permettere loro di sopravvivere.