Quasi ai livelli di quello amletico “essere o non essere”, il dubbio su “ogni quanto dovremmo lavare l'asciugamano della doccia” non ci fa dormire la notte, in nostro aiuto però, per fortuna, arriva la scienza e, purtroppo, ci svela una verità che probabilmente è molto lontana da ciò che facciamo di solito. Gli asciugamani sono davvero molto sporchi, molto di più di quanto il nostro olfatto voglia farci credere: insomma, non dobbiamo aspettare che sappia di muffa prima di metterlo in lavatrice e prenderne un altro pulito.

Per intenderci, l'asciugamano rappresenta una specie di paradiso incantato per i microbi e i batteri che qui trovano tutto ciò di cui hanno bisogno per moltiplicarsi senza sosta

  • l'acqua che togliamo dal nostro corpo
  • la temperatura calda tipica del bagno in cui lo lasciamo appeso
  • l'ossigeno della stanza
  • il cibo necessario alla sopravvivenza (la pelle morta, la saliva e le secrezioni anali e urinarie)
  • il ph

Così come il nostro corpo è un albergo a cinque stelle per germi e batteri, che infatti ci ricoprono interamente, anche l'asciugamano rappresenta un luogo ideale per questi esseri viventi. Attenzione, questo non significa necessariamente che il nostro asciugamano utilizzato si trasformi in un portatore sano di malattie, proprio come accade per il nostro corpo non tutti i batteri e i germi vengono per nuocere.

Ma allora ogni quanto dovremmo lavare l'asciugamano per ridurre al minimo i rischi?

I ricercatori fanno sapere il numero di utilizzi accettabili e non rischiosi è tre, numero questo che è valido se l'asciugamano viene fatto completamente asciugare una volta utilizzato (ad esempio sui caloriferi). Gli scienziati sottolineano inoltre l'importanza di non fare uso di asciugamani già utilizzati da altri perché i batteri e i germi che per altre persone sono innocui, per noi possono essere portatori di problemi..

Insomma, a ciascuno il suo asciugamano pulito.

[Foto di RatRanch]