Se vi sentite in colpa ogni volta in cui addentate un biscotto al cioccolato mentre siete seduti alla scrivania magari davanti ad un monitor o su delle scartoffie, sappiate che, quanto meno, siete in buona compagnia: pare infatti che quella di mangiare junk food o di nutrirsi di pranzi ipercalorici sia un'abitudine estremamente diffusa tra coloro i quali odiano il proprio lavoro e trascorrono del tempo non piacevole in ufficio; viceversa quelli che hanno la fortuna di avere un approccio più positivo alla propria fatica quotidiana sarebbero più inclini a consumare pasti salutari come insalate o panini poco calorici. Sono questi i risultati di un sondaggio condotto in Gran Bretagna.

Un panino davanti al computer…

L'indagine ha rivelato come il 77% dei 2.000 lavoratori britannici seguiti sia ormai certo del fatto che il proprio umore in ufficio abbia delle conseguenze sulla qualità del cibo consumato ad ora di pranzo. Una metà degli intervistati, infatti, ha spiegato che nelle giornate in cui ha un animo più positivo e felice opta praticamente sempre per un pranzo estremamente salutare; ma il 54% è pronto a rinunciare ai buoni propositi di leggere insalate e gustosi sushi, in favore di pizza e hamburger, non appena la giornata si presenta un po' più agitata. Un cattivo andamento in ufficio, insomma, è un'ottima "scusa" per consolarsi mangiando cibi ipercalorici, secondo quanto ammette il 72% degli adulti: insomma l'umore influisce sulla scelta di quello che preferiamo mangiare… E il lavoro, con i suoi alti e bassi, a sua volta influenza il nostro umore! Un lavoratore tipico divorerà un pranzo da fast-food seduto alla sua scrivania mediamente 38 volte in un anno, in coincidenza con un umore pessimo: il 45% degli intervistati, in effetti, riconosce che peggiore è il proprio stato d'animo e maggiore sarà l'indulgenza rispetto alle proprie scelte alimentari.

… Per peggiorare ulteriormente l'umore!

E, neanche a dirlo, le giornate particolarmente turbolente sono l'ideale per ingurgitare cibo velocemente e tornare il più rapidamente possibile a lavoro, sacrificando quell'importante momento in cui si assapora ciò che si sta buttando nello stomaco. Inoltre, al pranzo non esattamente salutare è facile che si associ la tentazione ulteriore di snack particolarmente dolci (merendine) o salati (patatine), trasformando quella cosa deliziosa che è il cibo in una minaccia per l'organismo: e così il tentativo di "evasione" attraverso la gola, e il benessere che ne riceviamo immediatamente, muta in poco tempo in gonfiore e fiacchezza, con un senso di colpa che cresce e che butta ulteriormente giù l'umore.

[immagine via Wikipedia]