in foto: Ricostruzione di Lukas Panzarin

Lo Utah si conferma terra di dinosauri e, nello specifico, di Ceratopsidi. E' a questa famiglia che infatti appartiene il Nasutoceratopo Titusi, che, come è facile intuire anche per chi non ha dimestichezza con il latino, è un nome che caratterizza questo animale facendo riferimento al suo grande naso. Il Natuceratopo somiglia al suo più noto familiare, il Triceratopo, con la differenza del naso e di una lunghezza maggiore. Il grande erbivoro, quadrupede e provvisto di corna, doveva aggirarsi intorno ai 4,6 metri di lunghezza e pesare 2,5 tonnellate. In quanto erbivoro, le corna poste sopra gli occhi venivano presumibilmente usate per difendersi dai predatori e per aggiudicarsi il predominio sulle femmine. Come altri ceratopsidi è probabile che anche il Nasutoceratopo si muovesse in gruppo.

Il fossile, risalente a circa 75 milioni di anni fa, è stato ritrovato negli scavi aperti presso il Monumento nazionale di Grand Staircase diversi anni fa. Lo studio attento di quel che resta del dinosauro ha imposto una lunga ricerca a studenti ed esperti della University of Utah, permettendo soltanto ieri l'annuncio ufficiale, nell'ambito di una conferenza nel Museo di Storia Naturale dello Utah, a Salt Lake City. Contestualmente è stato anche pubblicato uno studio sul Nasutoceratopo sulla rivista accademica "Proceeding". Scott Sampson, paleontologo e co-autore dello studio, ha ricordato la particolare condizione dell'America del Nord nel Cretaceo, suggerendo dunque l'habitat necessario al nasuto dinosauro: vegetazione ricca, zone paludose e spiagge facevano dell'America una grande Jamaica. Proprio per la particolare condizione climatica del Nuovo Continente, gli Usa potrebbero essere, secondo lo studioso, "l'ultimo grande cimitero di dinosauri, relativamente inesplorato".

[Fonte: Guardian]