"Non esistono più le mezze stagioni" non sarà più un detto da sfoderare all'occasione per constatare un fatto o dimostrare la banalità dei detti. Sarà piuttosto la descrizione cupa di un mondo sempre più caldo a causa dei cambiamenti climatici dovuti ai gas serra emessi dalle macchine dell'uomo. Secondo uno studio pubblicato dal Nature Climate Change, a New York i decessi causati dal caldo potrebbero aumentare del 22% nei prossimi dieci anni. Questo vorrebbe dire che gli anni Ottanta del nostro secolo faranno registrare il 91% di morti in più per caldo rispetto agli stessi anni del Novecento. Nel macabro conteggio, si calcola che l'aumento dei morti è in parte compensato dalla riduzione dei decessi per congelamento nei mesi invernali, dato che la rigidità del clima sarà ridotta anche nei periodi più freddi. La previsione è stata ipotizzata sulla base di proiezioni sul clima elaborate da 16 modelli di simulazione al computer. Alla base dello studio (e dell'interesse) dei ricercatori il dato dell'estate scorsa negli Stati Uniti, la più calda da quando si registrano dati simili, con i 37,7° C raggiunti in diverse città e con la morte di 82 persone.