in foto: Miopia e cecità

Più di 1 miliardo di persone potrebbero essere a rischio cecità entro la metà di questo secolo. Questo è quanto sostengono i ricercatori del Brien Holden Vision Institute secondo i quali la responsabile di una simile ‘epidemia' sarebbe un'emergente miopia. Le previsioni parlerebbero infatti di 5 miliardi di persone miopi entro il 2050, un quinto delle quali affetti da una forma grave di ametropia che potrebbe portare alla perdita della vista in assenza di cure ed interventi adeguati.

L'annuncio arriva proprio nella Giornata Mondiale della Vista, oggi, che dà il via al mese della vista durante il quale Federottica, ad esempio, offre controlli gratuiti in 26 suoi centri sparsi per l'Italia. L'obiettivo di queste giornate incentrate sull'importanza dello stato di salute dei nostri occhi è proprio quello di ricordarci quanto la vista sia fondamentale per la nostra vita di tutti i giorni e come, a maggior ragione, i governi debbano impegnarsi per garantire a tutti le cure necessarie, come sottolinea il professor Kovin Naidoo del Brien Holden Vision Institute.

La miopia è un'anomalia che non permette di focalizzare gli oggetti distanti da noi che diventano più nitidi man mano che li avviciniamo agli occhi. Questo difetto della vista si sta diffondendo nell'Est della Asia, in particolare in Cina, Singapore, Taiwan, Hong Kong, Giappone e Corea dove si calcola che ne sono affetti circa l'80-90% dei diplomati. Negli Stati Uniti, negli ultimi anni si è passati dal 25% dei primi anni '70 al 42% del 2004.

Non è possibile curare la miopia, come spiega il professor Naidoo, “ma ci sono alcuni interventi che possono aiutare, come l'utilizzo di occhiali o la modifica di alcune abitudini”. Tra queste, ridurre il tempo che trascorriamo davanti a computer, tablet o cellulari, che ci obbligano a focalizzare costantemente lo sguardo su un punto troppo vicino, osservando oggetto distante da noi: questo ci permette di tenere allenati i nostri occhi.