Si accendono i riflettori su un allevamento intensivo di maiali in Francia: qui l'associazione L214 mostra animali ridotti in pessime condizioni, costretti a vivere tra i cadaveri e i loro escrementi, alimentati automaticamente, costretti in gabbia, in spazi ridotto. Ma come è possibile? Quali sono i rischi per la nostra salute?

Le immagini dell'associazione parlano chiaro: i maiali sono costretti a vivere in a stretto contatto tra loro in gabbia, in alcuni casi, tra gli animali se ne trovano alcuni morti, in putrefazione. Quelli vivi non se la passano meglio: magri, feriti, malati e in alcuni casi agonizzanti. Tra i corridoi è possibile trovare resti di maiali, ossa, zampe o mascelle.

La zona dedicata alla ‘maternità' lascia senza parole. Le mamme sono rinchiuse in gabbie dalle quali non possono uscire, non riescono così a prendersi cura dei piccoli che fanno di tutto per raggiungere il latte. Questo periodo ‘insieme' dura solo tre o quattro settimane, dopo di che vengono separati, mentre altri non ce la fanno e muoiono prima. I piccoli che difficoltà sono abbandonati a loro stessi. A tutti quanti viene tagliata la coda, senza anestesia, i primi giorni di vita.

Quanto alle condizioni igieniche degli esemplari più grandi, il video mostra un livello generale molto scarso di igiene. Le condizioni di salute degli animali non vengono controllate quotidianamente, i maiali sono lasciati a loro stessi e ottengono il cibo dall'alimentazione automatica. In alcune stanze addirittura le ragnatele hanno invaso l'ingresso, segno che qui l'allevatore entra solo raramente.

In giro per l'allevamento, l'associazione ha trovato anche scatole di medicinali, siringe e strati spessi di polvere, queste condizioni favoriscono lo sviluppo e la diffusione di malattie. La situazione nell'allevamento francese ha portato L214 ha chiederne la chiusura immediata.

[Foto di L214 – Éthique & animaux]