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Le sirene non esistono, è ufficiale: lo dicono gli USA

Un recente comunicato dell'istituto nazionale oceanografico degli Stati Uniti ha spiegato ai cittadini che non esiste alcuna evidenza dell'esistenza di umanoidi acquatici, intervenendo dopo una docu-fiction che annunciava di avere prove certe.

Le sirene non esistono, è ufficiale: lo dicono gli USA.

Qualche tempo fa, l’agenzia federale degli Stati Uniti per il controllo e la prevenzione delle malattie si era presa l’incarico di comunicare ai cittadini americani che non era in corso alcuna epidemia misteriosa che trasformava la gente in zombie: il rincorrersi di notizie riguardanti tre distinti episodi di cannibalismo aveva avuto l’effetto di suscitare il panico tra la popolazione che temeva di dover affrontare, da un momento all’altro, orride creature in tutto e per tutto simili ai non-morti dello schermo. Nei giorni scorsi, un nuovo annuncio è partito da un altro prestigioso ed autorevole centro americano: addirittura il National Oceanic and Atmospheric Administration in un articolo postato il 27 di giugno sul suo sito ha spiegato che mai «Nessuna prova di umanoidi acquatici è stata trovata».

Ragioni di una comunicazione istituzionale - E così la “notizia” che le sirene non esistono diventa ufficiale, tra i leciti sghignazzi di chi si soffermerà ad interrogarsi sull’utilità di divulgare un’affermazione riguardante creature mitologiche (e a cui gli stessi antichi guardavano certamente con molta meno ingenuità di quella che comunemente viene loro attribuita dalla boriosa “onniscienza” dei contemporanei): anche se in realtà il comunicato si era reso necessario e le motivazioni illustrano chiaramente questa esigenza. Proprio pochi giorni prima della “strabiliante rivelazione” del NOAA, infatti, andava in onda sull’emittente televisiva Animal Planet un curioso documentario dal titolo inequivocabile: Mermaids: The Body Found, Sirene, il corpo trovato. Obiettivo del programma soffermarsi quel «nocciolo di verità che giace sotto la leggenda delle sirene»: come è leggibile dalla presentazione del servizio, si tratta di «uno speciale di due ore di fiction scientifica basata su eventi reali e teorie scientifiche». Evidentemente un accenno fin troppo lieve al fatto che il programma andasse accostato più al genere fantastico che al documentario: la pubblicità detta legge e non ha pietà neanche della ragione. Talmente impercettibile come riferimento che lettere e mail sono iniziate a piovere all’indirizzo dell’istituto oceanografico costringendo il NOAA alla secca smentita, onde evitare di soffermarsi troppo su una questione fin troppo frivola.

La sirena sbagliata - Giusto per la cronaca, però, è doveroso fare un piccolo appunto agli esperti che si sono occupati della smentita: il Poeta Omero che scrisse di esse nell’Odissea, citato nel comunicato del NOAA come una delle fonti più antiche in merito alla tradizione delle sirene, in verità non immaginava le creature mitologiche come donne umane con alcune caratteristiche dei pesci. Quando Omero fa transitare la nave Ulisse dinanzi alla mortifera isoletta dove si trovano le sirene – qui l’eroe adotta il famoso stratagemma affinché egli ed i suoi uomini non cedano al canto irresistibile che uccide gli sventurati ammaliati – non si sofferma sulla descrizione delle figure: trattandosi, infatti, di un mito antico e conosciuto è assai probabile che le fattezze morfologiche degli esseri fossero note a tutti. Tuttavia, è ben noto agli studiosi che le sirene dell’antica Grecia avevano la propria testa di donna poggiata sul corpo di un uccello: lo attesta una discretamente ricca produzione artistica ed un’altra fonte letteraria che, seppur di molto successiva ai tempi del “poeta cieco”.

sirene ulisse

Il suicidio delle sirene dopo il passaggio di Ulisse: secondo alcuni, la confusione con l'ibrido donna-pesce nascerebbe proprio da tale episodio mitico.

Gli eroi culturali - Anche Apollonio Rodio, infatti, nel III secolo a. C. portò un equipaggio, quello degli argonauti, in salvo dall’incanto delle sirene: fu la cetra di Orfeo, in quel caso, a sovrastare il canto delle creature. È in quell’occasione che una descrizione scritta e dettagliata illumina sul dettaglio, per altro conoscibile attraverso alcune rappresentazioni come statue e pitture vascolari, di quel mostruoso corpo donna-uccello che le tradizioni successive avrebbero trasformato in ibridi ittiomorfi. Molta confusione è stata fatta a proposito della mitologica creatura che, nella contemporaneità, ha perso del tutto l’aspetto ornitomorfo diventando praticamente una graziosa fanciulla con la coda di pesce: le sovrapposizioni rilevate già a partire dai bestiari medioevali, attraverso traduzioni e riedizioni, hanno contribuito a mutare le caratteristiche originarie del mito. Un mito a cui, sia ben chiaro, gli antichi non credevano di certo ciecamente come delle persone rozze ed ingenue: negli episodi  delle sirene è esemplificata l’immagine della civiltà e della cultura, incarnata da Orfeo ed Ulisse, che si contrappone alla barbarie della bestialità delle creature che ancora preservavano fattezze animali. Secondo un’antica tradizione, le sirene si sarebbero uccise per non esser riuscite a trattenere Ulisse al suo passaggio, morendo per sempre, senza alcuna possibilità di essere riportate in vita da un fanta-documentario.

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