Siamo giunti ormai a estate inoltrata e abbiamo fatto incetta di discorsi riguardanti il caldo. Un tema così abusato in questa stagione, che non poteva essere estraneo a luoghi comuni e leggende sull'alta temperatura. Si va da temi seri come i decessi dovuti al caldo eccessivo alla scoperta di pannocchie che cuociono al sole, tanto da produrre pop-corn. Quanto c'è di vero e quanto di inventato in queste storie?

Le pannocchie fanno i pop-corn dal caldo.

In un video pubblicato qualche giorno fa da un agricoltore del Nord Italia si vedono dei pop-corn vicino a delle pannocchie. Il filmato è stato rilanciato nei social e in diversi siti di informazione. Forse un invito a non esagerare coi discorsi riguardanti il caldo. Ad ogni modo se il fenomeno descritto nel filmato fosse reale nessuno potrebbe filmarlo, per creare dei pop corn sono necessari infatti almeno 180°.

Caldo record, ogni anno.

E' vero che esiste il problema del riscaldamento globale, ma le conseguenze sono ben più complicate; abbiamo avuto modo di trattarne in precedenza. Anche quest'anno fin dalla fine di giugno nelle città italiane abbiamo potuto registrare temperature ben al di sopra dei 30°. Dopo questa corsa annuale al caldo sempre più alto siamo arrivati a parlare di uno studio – pubblicato dall'università delle Hawaii – dove si annuncerebbe che tra qualche anno moriremo tutti di caldo.

Nessun record dal 2003. Il team di ricercatori ha studiato 783 casi di morte avvenuti tra il 1980 e il 2014. ma l'appuntamento per l'apocalisse è fissato al 2100, riguarda soprattutto i rischi per una popolazione che sarà sempre più anziana e altri fattori dovuti all'emissione di gas serra, come lo scioglimento dei ghiacciai. Confidiamo che per allora i nostri nipoti abbiano già trovato delle soluzioni. Per quanto riguarda invece la solita storia del caldo record ci pensa già il colonnello Mario Giuliacci a stendere un velo pietoso. Il record indiscusso appartiene ancora al giugno 2003, con ben 261 superamenti dei 34°, soglia oltre la quale il nostro corpo comincia a risentire della temperatura. Da non confondere con quella "percepita", che come suggerisce il termine non corrisponde a quella effettiva.

Caldo e Scie chimiche.

Visto che si parla di clima e di temperatura non poteva mancare un collegamento con la teoria delle Scie chimiche. La bufala risale ad almeno due anni fa, quando in certi siti complottisti si è cominciato a parlare di caldo record come arma chimica. Il tutto si deve ad un lungo copia incolla partito da un noto sito complottista di lingua inglese. Certe conformazioni come le nuvole a pettine dimostrerebbero per esempio che l'ennesima ondata di caldo sarebbe dovuta e all'emissione di onde elettromagnetiche. Avevamo già spiegato in un articolo precedente come ogni tipo di formazione nuvolosa – o scia rilasciata dagli aerei – trovi già una spiegazione per niente cospirazionista da parte dei meteorologi. Sul forum Metabunk è stato già eseguito uno spietato fact checking di questa tesi, basata perlopiù sul fraintendimento di diversi studi scientifici.

Il caldo provoca i terremoti.

Tra le varie leggende che prosperano già attorno ai terremoti dobbiamo ricordare quella in base al quale una combinazione di caldo e umidità elevata sarebbe correlata ad un aumento del rischio sismico. Non è una tesi nuova, si basa su vecchie leggende, che potrebbero trovare origine addirittura negli scritti di Aristotele. Il grande filosofo greco sosteneva infatti che i terremoti si spiegavano con la fuoriuscita di vapori caldi dal terreno. Ad oggi non esistono studi che correlino il clima coi fenomeni sismici. Non a caso meteorologia e geologia sono due materie ben distinte.

Uccide più il caldo o il freddo?

C'è chi sostiene che in fondo muoiono più persone a causa del freddo che non per il caldo. In realtà la domanda di per sé non ha molto senso. Una ricerca pubblicata su The Lancet nel 2015 ci aiuta a capire il perché. Lo studio tiene conto di oltre 74 milioni di morti registrate in 384 città in 13 paesi diversi, nell'arco di un periodo di tempo che va dal 1984 al 2012. Si conclude che le temperature estremamente fredde o calde erano responsabili di queste mortalità solo nello 0,86%, con variazioni tra lo 0,84 è lo 0,87%.