In Antartide è stata trovata una spugna che apre nuove speranze per la lotta contro lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina, conosciuto come MRSA, che in questi anni ha sviluppato una forte resistenza agli antibiotici risultando sempre più difficile da contrastare. La spugna in questione si chiama Dendrilla membranosa e il composto chimico estratto, che permette appunto di superare la resistenza ai farmaci, è il darwinolide che, dai test effettuati, ha contrastato il 98% delle cellule dell'MRSA. Lo studio relativo alla scoperta, intitolato “Darwinolide, a New Diterpene Scaffold That Inhibits Methicillin-Resistant Staphylococcus aureus Biofilm from the Antarctic Sponge Dendrilla membranosa”, è stato pubblicato su Organic Letters.

Per giungere a questa scoperta, i ricercatori stanno da anni analizzando i meccanismi difensivi delle alghe marine, così come delle spugne o di altri invertebrati che vivono nelle acque in Antartide. Qui, dopo aver testato circa 24 composti e più di 1.000 estratti organici, gli scienziati hanno individuato in un alga rossa una proteina che contrasta il virus H1N1 e un composto, chiamato palmerolide, che agisce invece contro il melanoma.

Qualche tempo fa però i ricercatori hanno individuato un altro composto nella spugna Dendrilla membranosa che è particolarmente efficace contro lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina che ogni anno è responsabile della morte di migliaia di persone in seguito a complicazioni non curabili a causa della resistenza ai farmaci. Si tratta di un composto che è in grado di contrastare il biofilm creato dai batteri per difendersi, ovvero quell'insieme di microorganismi che i farmaci non riescono a penetrare. Se dovesse risultare efficace, grazie ai prossimi studi che i ricercatori hanno intenzione di effettuare, si potrebbero salvare migliaia di vite e sperare nella possibilità di contrastare la resistenza agli antibiotici che, diversamente, potrebbe trasformarsi nel nostro peggior incubo.

[Foto copertina di Bill Baker]