Chi ha detto che per coltivare bisogna sudare? Provate a lavorare ad un orto subacqueo e vedrete che il problema non si porrà. Dove? A Noli, sul fondale del Mar Ligure, dove Sergio Gamberini porta avanti da tre anni ormai il suo progetto dell'Orto di Nemo: una meraviglia di serre che il Washington Post ha definito «le più belle del mondo», recentemente presentata anche nell'ambito di Expo 2015.

Coltivare sott'acqua è possibile? Sì, purché si abbiano a disposizione i giusti strumenti: dei palloni trasparenti riempiti d'aria che funzionano come delle piccole biosfere e tanta voglia di lavorare ad un progetto decisamente originale, indossando pinne in luogo degli scarponi. In questi piccoli ecosistemi  si creano così tutte le condizioni adatte alla crescita di alcune piante: basilico, fragole, lattuga che possono beneficiare di ottimali condizioni di umidità e temperatura. 

Nemo's Garden non è soltanto un'attività lavorativa da promuovere ma il frutto della passione per le immersioni di Gamberini e del posto speciale che ha la vita oceanica nel suo cuore. Dopo anni di progettazioni e sperimentazioni, tentativi più o meno riusciti e successi, finalmente si è giunti ad un punto fondamentale: nel 2015, per la prima volta, il Nemo's Garden può iniziare a dirsi un'idea perfettamente applicabile e che può dare vita ad una produttività su vasta scala. Un risultato estremamente importante nell'ottica di soluzioni alternative per coltivare il cibo in maniera responsabile, con una bassa impronta ecologica in modo da rispettare la Terra il più possibile.

Ma gli orti sottomarini possono essere realmente un'opzione per il futuro? Difficile a dirsi, dato che al momento siamo ancora in una fase iniziale: sicuramente, però, possono offrire un'ottima possibilità di ricerca e sperimentazione. La coltivazione sott'acqua, in effetti, potrebbe risolvere problemi di territorio in cui particolari condizioni climatiche rendono difficoltosa la crescita dei vegetali; non resta dunque che aspettare che diventi anche economicamente sostenibile e, nel frattempo, godersi i frutti del lavoro del team di Nemo's Garden.