Gli appassionati di misteri e paranormale dovranno rassegnarsi: non c’è ancora nessuna prova a favore dell’esistenza dei cosiddetti poteri ESP (dall’inglese extra-sensory perception, percezione extrasensoriale), nonostante un articolo pubblicato l’anno scorso su una rivista scientifica abbia cercato di dimostrare il contrario. Si trattava, nello specifico, di uno studio realizzato da Daryl J. Bem, professore emerito di psicologia alla Cornell University, pubblicato sul Journal of Personality and Social Psichology. Agli oltre mille studenti universitari sottoposti al test veniva chiesto di indovinare da quale parte dello schermo – a sinistra o a destra – un programma informatico avrebbe fatto comparire un’immagine. Il programma decideva del tutto casualmente. Eppure, in alcuni casi i soggetti sembravano capaci di azzeccarci un numero di volte superiore rispetto a quanto permesso dalla pura casualità.

Capacità predittive?

Già allora non erano mancate le polemiche. Ray Hyman, psicologo come Bem, che aveva già lavorato per analoghe ricerche condotte dal Pentagono, aveva messo in dubbio la qualità dell’esperimento. Bem mostrava ai soggetti tre categorie di immagini. La prima di carattere erotico, la seconda totalmente neutra, la terza di tipo negativo. Mentre le immagini di carattere erotico sembravano stimolare la capacità di indovinare le immagini successive, le altre due tipologie producevano effetti negativi sulle capacità predittive. Bem ha tenuto a precisare che il test, estremamente semplice nella metodologia utilizzata, poteva essere replicato da chiunque, rispettando le stesse condizioni dell’esperimento da lui realizzato. Una sfida che la maggior parte della comunità scientifica non ha voluto raccogliere, avendo messo in dubbio la validità delle condizioni stesse dell’esperimento. Ma due team di ricerca hanno deciso di provarci.

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Guidato da Chris French, Sturt Ritchie e Richard Wiseman, il primo gruppo di ricercatori inglesi ha accuratamente replicato l’esperimento di Bem e l’esito finale, pubblicato sulla rivista online PLoS ONE, è stato negativo. Niente poteri extrasensoriali. Il secondo gruppo, guidato da Jeff Galak, Robyl LeBoeuf, Leif Nelson e Joseph Simmons, ha sottoposto ai test oltre 3000 soggetti, senza riuscire a replicare il risultato ottenuto da Bem. Lo scarto dalla media della pura casualità statistica è di appena 0.04, “non differente da zero”. L’articolo, in corso di pubblicazione sulla stessa rivista su cui era uscito il controverso esito del primo esperimento, è già disponibile online e ha riaperto il dibattito sull'argomento.

Psicologia vs. parapsicologia.

Gli autori del nuovo studio ricordano le parole del filosofo della scienza Karl Popper, secondo cui un effetto scientificamente vero è “quello che può essere regolarmente riprodotto da chiunque realizzi l’esperimento appropriato nella maniera prescritta”. E, da questo punto di vista, l’esperimento di Bem si è rivelato non riproducibile. Ciò smentisce anche la tesi dei sostenitori dei fenomeni paranormali, secondo cui gli scienziati non prenderebbero adeguatamente sul serio le affermazioni di poteri extrasensoriali. Pur non potendo sottoporre tutti i sedicenti possessori di tali poteri alla prova del nove, gli scienziati hanno portato avanti per decenni ricerche in questo campo. Negli anni ’30 del secolo scorso lo psicologo statunitense Joseph Banks Rhine della Duke University portò avanti un’approfondita indagine sui fattori capaci di favorire i fenomeni paranormali. Nel 1957 fondò l’Associazione Parapsicologica, posta sotto la direzione della grande antropologa Margaret Mead. Da allora e ancora oggi, l’associazione è parte dell’American Association for the Advancement of Science, il “gotha” della comunità scientifica statunitense.

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E non è nemmeno la prima volta che qualche scienziato dichiara di aver scoperto le prove dell’esistenza di poteri ESP. Per oltre trent’anni, il professore Robert Jahn della prestigiosa Università di Princeton, a capo del Princeton Engineering Anomalies Research, ha sostenuto di avere le prove di abilità extrasensoriali. Nel 2007 ha gettato la spugna dopo che nessuno dei suoi tentativi di dimostrare scientificamente le proprie convinzioni ha avuto successo. Ma ancora negli anni ’80 un sondaggio su oltre mille professori universitari negli Stati Uniti dimostrò come solo il 2% dei professori di psicologia bollasse i poteri ESP come impossibili, mentre il 34% li riteneva già provati. E ben il 66% dei docenti nell’ambito delle scienze sociali e il 77% dei docenti di materie umanistiche sosteneva l’utilità di svolgere ricerche in questo campo. Oggi molta di quella passione per il paranormale è venuta meno, ma evidentemente c’è chi ci crede ancora. Anche tra gli scienziati.