in foto: L'uragano sul polo nord di Saturno fotografato dalla Nasa

Le gradazioni di rosso sono state inserite dalla Nasa per definire meglio i contorni della tempesta, ma, al di là delle tonalità fosche, le proporzioni e la violenza di questo uragano sarebbero devastanti sul nostro pianeta. Questa "perturbazione" è stata fotografata dalla sonda Cassini su Saturno (che già in passato documentò fenomeni simili), si trova al Polo Nord e "potrebbe coprire – ha scritto la Bbc – una superficie larga dodici volte il Regno Unito". Ha un diametro di 2.000 chilometri e i venti possono raggiungere una velocità di 150 metri al secondo. L'agenzia spaziale americana non sa da quanto tempo sia in atto questa tempesta, dal momento che, prima di palesarsi, l'uragano si trovava nella parte scura del pianeta. Saturno, infatti, impiega 29 anni per completare la propria rotazione, il che implica che l'uragano potrebbe essere attivo già dal 1981, anno in cui la navicella Voyager 2, fotografando il polo nord del pianeta, non rilevava la presenza di perturbazioni. L'uragano prosegue il sui spostamento vero nord, comportandosi similmente a quanto farebbe un fenomeno simile sulla Terra. Andrew Ingersoll, scienziato dell’Institute of technology della California, ha spiegato: “Quando abbiamo visto questo vortice abbiamo pensato che fosse veramente molto simile a un uragano terrestre, anche se nell’atmosfera di Saturno c’è molta poco vapore acqueo”.