Un piccolo studio condotto nell'Università di Londra Goldsmiths ha dimostrato l'efficacia della musica nel recupero parziale di alcune capacità spaziali dei pazienti colpiti da ictus. Quando questo male, colpendo una parte del cervello,  riduce la consapevolezza spaziale dell'altra parte del corpo, l'uso di strumenti musicali può contribuire al riacquisto delle sensibilità perse. Il test è stato condotto su due pazienti con negligenza spaziale causata da ictus, che si sono destreggiati con chime bars didattiche e hanno così imparato a ricalibrare le distanze. La dottoressa Lauren Stewart, che ha coordinato la ricerca, ha osservato che "‘lo studio dimostra che suonare uno strumento musicale può portare benefici ai pazienti con negligenza spaziale". Ma si guarda già al futuro: un domani, prosegue la dottoressa, "sarebbe bello poter invitare altri pazienti a partecipare a studi futuri per vedere se l'uso di strumenti musicali possa portare miglioramenti nelle attività quotidiane".