La vediamo sempre lassù, protagonista indiscussa della volta celeste, talvolta brillante come un faro, altre come una piccola falce dall'aspetto romantico. La Luna, il nostro satellite naturale, accompagna la Terra da miliardi di anni influenzandone fenomeni e cicli naturali con la sua forza gravitazionale, come le variazioni delle maree o il comportamento di innumerevoli specie animali. Con la comparsa e l'evoluzione dell'essere umano, essa è passata da fulcro di credenze religiose e tradizioni popolari ad essere l'unico corpo celeste al di fuori della Terra sul quale abbiamo messo piede, un'impresa compiuta soltanto da una dozzina di uomini. L'ultimo è stato Eugene Cernan nel 1972. Studiandola a fondo abbiamo compreso meglio la Terra, il Sistema Solare e l'Universo, ma la Luna cela ancora moltissimi segreti e il dibattito scientifico sulla sua origine resta uno dei temi ‘caldi' dell'astronomia. Scopriamo dunque alcune caratteristiche e curiosità sul nostro satellite naturale.

Che cos'è la Luna.

Il nome “Luna” deriva dall'omonimo termine latino luna, che a sua volta ha origini che si perdono nella notte dei tempi, abbracciando diverse lingue arcaiche. Il significato letterale è sempre lo stesso ed è legato alla luce, alla brillantezza che la caratterizza. La Luna è l'unico satellite naturale della Terra (pianeti come Giove e Saturno ne hanno molti di più) e si trova a una distanza media di circa 384 mila chilometri da noi; è a 363 mila quando la sua orbita ellittica è in perigeo (più vicina) e 405 mila quando è in apogeo, ovvero più lontana. Le sue dimensioni, infine, sono circa un terzo di quelle della Terra, con un diametro di 3,5 mila chilometri.

in foto: La Luna piena: 11 febbraio 2017

Un'origine poco chiara.

La Luna si è formata 4,6 miliardi di anni fa, circa 50 milioni di anni dopo l'origine del Sistema Solare. Se il periodo è dato per certo, il modo lo è molto meno. La teoria privilegiata prevede l'impatto di un asteroide o un pianetino grande come Marte – chiamato Theia – che avrebbe ‘strappato' parte dei materiali del nostro pianeta in formazione. Orbitando, i detriti si sarebbero fusi per originare la Luna. La teoria presenta diversi lati oscuri, così come quelle meno accreditate: dalla fusione di un migliaio di piccole lune sino alla ‘cattura' gravitazionale da parte delle nostra Terra, mentre la Luna vagava nel Sistema Solare.

cover-luna

La stessa faccia della medaglia.

Osservando attentamente la Luna si nota un dettaglio piuttosto curioso, tenendo ben presente che si tratta di un corpo celeste con un movimento di rotazione sul proprio asse e rivoluzione attorno alla Terra. Il nostro satellite naturale ci mostra sempre la stessa faccia; ma com'è possibile? Si tratta di un fenomeno chiamato ‘rotazione sincrona', e dipende dal fatto che i due moti (rotazione e rivoluzione) hanno la stessa identica durata, ovvero 27 giorni, 7 ore, 43 minuti e circa 12 secondi. La faccia nascosta della Luna, ricchissima di crateri, fu vista per la prima volta solo nel 1959 grazie a una sonda sovietica.

superficie lunarein foto: Catene montuose e crateri

La composizione della Luna.

La superficie lunare è ricoperta da una fittissima polvere – chiamata regolite – che diede diversi grattacapo ai dodici astronauti delle missioni Apollo che vi misero piede, a partire dal luglio 1969. Essa è il risultato del continuo bombardamento da parte degli asteroidi, che hanno sgretolato gli strati superficiali della crosta. Ad occhio nudo è facile distinguere due tipologie di terreno; i crateri più chiari e i mari più scuri. Questi ultimi non sono altro che immense colate laviche di materiale ferroso. Tra gli elementi chimici più diffusi, oltre al cosiddetto KREEP (acronimo di potassio, terre rare e fosforo) delle rocce, vi sono anche silicio, magnesio, calcio, uranio e altri ancora. Sulla Luna si registrano molti terremoti, ma hanno un'intensità decisamente più bassa rispetto a quelli terrestri.

L'esplorazione della Luna.

Le missioni che hanno portato l'uomo sulla Luna sono state sei, tutte in seno al programma Apollo (11, 12, 14, 15, 16 e 17). Anche Apollo 13 avrebbe dovuto scendere sul nostro satellite, tuttavia gli astronauti furono costretti a rientrare anzitempo sulla Terra in seguito a un grave guasto, come raccontato anche dall'omonima pellicola con Tom Hanks. Apollo 18, 19 e 20 vennero invece cancellate per questioni economiche. Il primo dei dodici uomini a mettere piede sul nostro satellite fu Neil Armstrong, l'ultimo Gene Cernan, scomparso proprio in queste settimane. Negli ultimi mesi si è tornati a discutere di esplorazione lunare, ma al momento sono previste soltanto missioni con sonde robotiche. Il prossimo vero, grande obiettivo per l'esplorazione spaziale umana è infatti Marte.

[Foto di Andrea Centini]