La disfunzione erettile è una delle condizioni più difficile da accettare per uomo. Conosciuta anche con il termine ‘impotenza’, la disfunzione erettile potrebbe essere influenzata dal gruppo sanguigno dell’uomo. A darci questa notizia sono i ricercatori della Ordu University che hanno testato 350 persone intorno ai 60 anni di età scoprendo appunto che il gruppo sanguigno può influire sull’erezione. Lo studio, intitolato "Are erectile functions affected by AB0 blood group?", è stato pubblicato su Ma come?

La disfunzione erettile è considerata una condizione legata a problemi di pressione del sangue, in particolare si pensa che le terapie contro l’ipertensione possano avere effetti positivi sull’erezione del paziente. I ricercatori però sono voluti andare oltre e si sono chiesti se e quale gruppo sanguigno avesse un effetto positivo o negativo sul raggiungimento e il mantenimento dell’erezione.

Per capirne di più hanno chiesto la partecipazione, tra l’aprile 2012 e l’aprile 2015, di 350 persone di circa 60 anni suddivise in due gruppi che includevano sia pazienti con problemi di disfunzione erettile, 111, sia pazienti senza questo problema, 239: ad ognuno è stato prelevato un campione di sangue. Dai dati raccolti è emerso che i più fortunati sono quelli appartenenti al gruppo 0, mentre quelli più a rischio sono quelli del gruppo A, B e AB.

Nello specifico, i ricercatori spiegano che, paragonati a quelli del gruppo 0, il rischio di disfunzione erettile è di 3,9 volte maggiore per quelli del gruppo A, di 3,5 volte maggiore per quelli del gruppo B e 4,7 volte maggiorenne per quelli del gruppo AB.

Le cause della disfunzione erettile non sono unicamente legate al gruppo sanguigno, ma si tratta di una condizione provocata da diversi fattori e che, in ogni caso, può essere trattato su più fronti: da psicologico a farmacologico.