Un po' come avviene per il telefono senza fili, anche per organizzare un complotto mondiale è sempre meglio essere in pochi, altrimenti il rischio è la fuga di notizie, la dispersione e il fallimento. Secondo i ricercatori della Oxford University, esiste un'equazione che ci permette di creare e gestire al meglio una cospirazione e il suo punto centrale si baserebbe sul numero di persone da informare, come spiegato all'interno dello studio “On the Viability of Conspiratorial Beliefs” pubblicato su PLOS ONE.

Il professor David Robert Grimes spiega che molte cospirazioni hanno una base scientifica, o comunque tentano di averla, e, se quella del complotto lunare (non credere che l'uomo sia veramente riuscito a raggiungere e camminare sulla Luna) di per sé non è pericolosa, quella relativa alle vaccinazioni (ritenere ad esempio che il vaccino provochi autismo) può essere letale per i bambini. Partendo da questa consapevolezza, lo scienziato ha cercato non tanto di smontare i complotti, quanto semmai di capire fino a dove possano essere credibili. Così facendo, ha sviluppato un'equazione che è in grado di dirci quante siano le probabilità che una data cospirazione possa essere svelata da una gola profonda o da un chiacchierone.

L'equazione si basa su alcuni fattori: il numero di cospiratori, la durata nel tempo, gli effetti della morte dei cospiratori stessi (naturale e non) nel caso di complotti che non si autoalimentano.

Analizzando i 4 complotti globali più celebri e applicando l'equazione, Grimes presuppone che avremmo dovuto scoprire la bufala dell'allunaggio in 3 anni e 8 mesi, quella dei cambiamenti climatici (ritenuti una farsa) in 3 anni e 9 mesi, quella della cospirazione dei vaccini in 3 anni e 9 mesi e quella della cura per il cancro (che esisterebbe già) in 3 anni e 3 mesi dal giorno in cui sono state messe in piedi.

E non è tutto. Considerando quante persone sono state, ipoteticamente, coinvolte nella montatura dei complotti, Grimes ritiene che per organizzare una cospirazione della durata di 5 anni sia possibile coinvolgere al massimo 2.521 persone, numero che scende a 1.000 per una durata di 10 anni, e 125 per il secolo.

In conclusione, il ricercatore spera che con questa equazione le persone abbiano più chiaro che se le cospirazioni fossero vere avremmo dovuto scoprirlo già da tempo, diversamente, possiamo arrenderci all'idea che l'uomo sia stato sulla Luna, che i vaccini non facciano male, che il riscaldamento globale ci ucciderà e che, purtroppo, ancora non esiste una cura per il cancro.