L'asteroide 2013 EC è stato scoperto sabato 2 marzo, appena due giorni fa, dall'Osservatorio del Monte Lemmon in Arizona (Usa). Oggi, circa 48 ore dopo la sua scoperta, 2013 EC raggiunge il punto di maggiore vicinanza alla Terra, valutata intorno ai 396.000 chilometri, alle 8.35 a.m., ora italiana. L'asteroide ha un diametro di circa 10-17 metri e ricorda per molti versi quello che ha creato panico appena una paio di settimane fa in Russia. In questo caso, però, la distanza dalla Terra ha evitato qualsiasi danno, offrendo semplicemente la possibilità di osservare l'evento nei cieli dell'emisfero meridionale. Gianluca Masi, curatore scientifico del Museo Astronomico di Roma e fondatore del progetto Virtual Telescope, ha osservato dal vivo il passaggio di 2013 EC quando si trovava a circa il doppio della distanza dalla Luna. A proposito del passaggio di meteoriti in prossimità dalla Terra e circa l'impressione che ne sia aumentata l'attività, Masi nota che

Il fatto che di recente si stiano segnalando tutti questi asteroidi non vuol dire che siamo visitati da più asteroidi, ma solo che è cresciuta molto la capacità di individuarli. La nostra tecnologia è migliorata molto negli ultimi decenni.