Durante le ore di sonno possiamo imparare cose nuove se ci vengono insegnate sotto forma di stimoli uditivi. Questo è quanto hanno scoperto i ricercatori che su Nature Communications hanno pubblicato lo studio intitolato “Formation and suppression of acoustic memories during human sleep” attraverso il quale ci mostrano il comportamento del nostro cervello mentre dormiamo e come le nuove informazioni che ci arrivano entrino a far parte della nostra memoria.

Lo studio. I ricercatori hanno testato la possibilità di imparare a riconoscere uno stimolo uditivo mentre dormiamo e hanno esplorato le connessioni che ci sono tra il sonno e l'apprendimento. Per giungere alle loro conclusioni, gli scienziati hanno sottoposto un gruppo di volontari ‘addormentati' ad alcuni rumori che includevano suoni ripetuti non conosciuti e ne hanno analizzato la risposta cerebrale attraverso elettroencefalografia. Visto che il cervello reagisce diversamente ai suoni nuovi rispetto a quelli già conosciuti, gli scienziati sono riusciti ad osservare quale suono fosse stato memorizzato anche una volta che il soggetto era sveglio.

Fare REM e altre fasi del sonno. Gli scienziati hanno analizzato le reazioni del cervello in corrispondenza della fase REM e dello stadio 2 e hanno scoperto che il nostro cervello è in grado di apprendere proprio in questi due momento: insomma, i ricercatori hanno scoperto che non solo durante il sonno possiamo essere condizionati, ma possiamo anche imparare cose nuove. Ma non è tutto. I ricercatori hanno infatti scoperto che durante lo stadio 3, i suoni precedentemente appresi vengono dimenticati e, una volta che il soggetto è sveglio fa ancora più fatica ad impararli.

Le funzioni del sonno. Questo cosa significa? I ricercatori spiegano di aver dunque compreso che il sonno serve sia a consolidare le cose che abbiamo appreso durante il giorno, sia a fare ‘pulizia' delle informazioni non necessarie. Adesso i ricercatori vogliono capire il perché di questo doppio ruolo del sonno.