In Italia 15mila persone – circa il 30% della popolazione – soffrono di ipertensione. Sull'argomento l'Università di Glasgow ha condotto uno studio, pubblicato su Hypertension, per poter comprendere in maniera più approfondita e precisa le conseguenze di una cura "distratta" sulla salute del malato. Molti, del resto, non sono consapevoli dei propri problemi di pressione, elevando così i pericoli connessi alla malattia. Secondo i ricercatori – che hanno monitorato per anni oltre 14mila pazienti – dimenticare di prendere la pillola per la pressione aumenterebbe il rischio di attacchi di cuore del 42%. Non curarsi o farlo in maniera saltuaria, accrescerebbe il rischio di morte prematura del 35%.

L'ipertensione è legata in genere a fattori genetici, ma può essere anche causata da diabete o stress ricorrente. Seconda la SIIA (Società Italiana per l'Ipertensione Arteriosa) è opportuno che a partire dai 20 i soggetti controllino la propria pressione in farmacia o a casa. Le ore in cui assumere l'eventuale pillola per la pressione è la sera: la regolarizzazione dell'orario, secondo i ricercatori, contribuisce a ridurre i rischi e a non dimenticare i "riti" della cura.