in foto: Credit: Chris Maund.

Un nuovo mostro spiaggiato stuzzica la fantasia degli utenti in Rete. Parliamo della creatura rinvenuta in una spiaggia di Port Talbot, nel Regno Unito.

Le ipotesi sono suggestive quanto improbabili: si va dal coccodrillo al dinosauro. Qualcuno ipotizza si tratti di una Balena, magari un cucciolo, ma i conti non tornano. Nella nostra caccia al mostro abbiamo reclutato Lorenzo Rossi, del portale Cripto zoo, appassionato di cripto-zoologia e naturalismo. I precedenti non mancano e le spiegazioni, quando si vanno a consultare gli esperti, si rivelano essere sempre razionali ma non meno sorprendenti.

L'occhio degli esperti. A poche ore dal ritrovamento il paleontologo e scrittore di fantascienza inglese Darren Naish viene citato sulla pagina Facebook di debunking Dubtful news; l'esperto critica l'atteggiamento dei tabloid che non sembrano aver realmente consultato degli esperti.

Mistero risolto. Da come si presentano le ossa nelle foto si può concordare subito che l'animale apparteneva ad un sottordine dei cetacei detti odontoceti, come i delfini. Lo scorso febbraio vicino a Kenfig Rivermouth (Morfa Beach) è stato rinvenuto un esemplare di Globicephala melas. Dei testimoni affermano inoltre che lo scorso 13 maggio a Sker Beach (nei perssi di Port Talbot) qualcuno avrebbe cercato di bruciare i resti della creatura, la quale sarebbe poi stata spostata dalla sua posizione originale.

Credit: Chris Maund.
in foto: Credit: Chris Maund.

Chris Maund posta su Facebook le immagini della creatura dopo che la sua carcassa fosse messa al rogo. Questa corrisponde perfettamente ad un esemplare di globicefalo. A meno che non si consideri plausibile la possibilità che due esemplari, con la stessa conformazione ossea, si siano spiaggiati a poca distanza l'uno dall'altro, dobbiamo concludere che si tratti della stessa creatura prima e dopo che qualcuno avesse avuto l'idea di spostarla e darle fuoco. Ci asteniamo dal formulare ipotesi sulle motivazioni. Su YouTube è possibile trovare anche un video che ci aiuta a capire quanto possa cambiare radicalmente l'aspetto di un animale durante le fasi della decomposizione, specialmente se si tenta pure una cremazione. E' possibile infatti osservare la carcassa ad un giorno di distanza, verosimilmente quando venne avvistata per la prima volta.

Non esistono misteri, solo enigmi. C'è sempre una spiegazione razionale. Con un po' di buonsenso e avendo la pazienza di consultare dei veri esperti è stato possibile ridimensionare l'ennesimo ritrovamento di un mostro spiaggiato. Operazione che come appena dimostrato non richiede grandi sforzi.