in foto: Chi ha mal di schiena ha la spina dorsale simile a quella degli scimpanzé

Un gruppo di scienziati delle University of Aberdeen, Simon Fraser University in Canada, University of British Columbia e University of Iceland potrebbero aver scoperto come mai alcune persone soffrano più di altre di mal schiena e quindi quale relazione ci sia tra la posizione eretta e la salute della spina dorsale.

L'ultimo antenato che avevano in comune l'essere umano e gli scimpanzé risale a 8/9 milioni di anni fa, da qual momento, gli essere umani si sono evoluti fino a diventare bipedi, mentre gli scimpanzé hanno continuato a muoversi camminando sulle nocche delle mani. Secondo le analisi effettuate, le persone che hanno dolori nella parte finale della schiena hanno una forma della spina dorsale simile a quella delle scimmie dalla quali discendiamo. “Abbiamo notato – spiega la dottoressa Kimberly Plomp, ricercatrice presso la Simon Fraser University – che alcune caratteristiche delle vertebre umane differiscono nella forma da quelle degli individui che soffrono dei nodi di Schmorl, piccole ernie dei dischi di cartilagine tra le vertebre. Queste infatti sono identiche alle vertebre degli scimpanzé”.

Per arrivare a questa conclusione, i biologi hanno misurato le vertebre degli scimpanzé, degli orango tango e dell'essere umano per capire se ci fossero similitudini tra la posizione eretta e i problemi di salute alla spina dorsale umana. Così facendo, spiega il professor Collard, “Abbiamo mostrato che le vertebre degli uomini che hanno problemi ai dischi hanno una forma più simile a quelle degli scimpanzé che alle vertebre degli esseri umani sani”. Lo studio, intitolato “The ancestral shape hypothesis: an evolutionary explanation for the occurrence of intervertebral disc herniation in humans” e pubblicato su BMC Evolutionary Biology, sostiene quindi che, nel caso delle persone che soffrono mal di schiena, l'evoluzione alla posizione eretta non sia andata completamente a buon fine e che quindi le vertebre siano meno in grado di sostenere la pressione della camminata dei bipedi.

[Foto copertina di Giuliamar]