Gli scienziati che lo hanno trovato sono rimasti decisamente colpiti. Stiamo parlando dell'esemplare di Halitherses grimaldii, chiamato anche “papà gamba lunga”, ritrovato fossilizzato nell'ambra dal Cretaceo in Birmania e ancora in erezione, come spiegato all'interno dello studio intitolato “Penis morphology in a Burmese amber harvestman” e pubblicato su The Science Of Nature.

A quanto pare, spiegano gli scienziati, l'esemplare appartenente all'ordine degli Opilionidi della classe Arachnida, era in erezione nel momento della fossilizzazione, come visibile dalle immagini che mostrano il pene molto esile, con un tronco appiattito, il distintivo glande a forma di cuore e la punta sottile finale leggermente curvata verso destra. Oltre al pene, un altro tratto distintivo di questo tipo di aracnide sono gli occhi, particolarmente grandi, che però non sono ciò che ha attirato l'attenzione dei ricercatori.

Non è infatti cosa da tutti i giorni poter osservare il pene di un opilionide, visto che normalmente resta all'interno del corpo del maschio, come spiega Jason Dunlop, curatore della collezione di aracnidi, mille piedi e chilopodi del Museum für Naturkunde di Berlino che ha curato lo studio. Quanto ritrovato però permette di conoscere meglio la storia di questi animali dei quali, ad oggi, come dichiarato nello studio, sono stati raccolti solo 38 campioni.

Per chi se lo stesse chiedendo, nel fossile non c'è traccia di esemplari femmine, le ipotesi che potrebbero spiegare l'erezione del Halitherses grimaldii sono due. Una ritiene che si stesse accoppiando quando è stato ricoperto dalla retina fossile, mentre la compagna è riuscita a scappare, la seconda è che per lo spavento, vissuto nel momento in cui si è reso conto del sopraggiungere dell'ambra, la pressione del sangue si sia alzata tanto da provocare l'erezione.

[Foto copertina di  Jason Dunlop, The Science of Nature (DOI 10.1007/s00114-016-1337-4)]