Se le temperature salgono, la siccità divora sempre più aree, distruggendo vegetazione e mettendo in pericolo la sopravvivenza di migliaia di individui, oltre che di numerose specie animali, se gli eventi catastrofici legati al clima aumentano, la colpa è degli esseri umani e, in particolar modo dei gas serra: grazie soprattutto a paesi come gli Stati Uniti, l'India, la Cina che, a fronte del loro impressionante sviluppo industriale, non hanno mai voluto sottoscrivere il Protocollo di Kyoto.

E così, nei giorni in cui a Durban si sta tenendo la diciassettesima Conferenza Mondiale sui Cambiamenti Climatici con 194 paesi intenti a disegnare le linee di una futura strategia ambientale per salvare il pianeta dal collasso, i dati del World Meteorological Organization dell'ONU confermano che nessuno sforzo efficace è stato fatto, fino ad ora, per limitare i danni che industrializzazione e deforestazione possono portare al territorio: anzi, l'ultimo decennio sarebbe il più torrido mai registrato dal 1850 ad oggi.

Con i picchi massimi raggiunti dalle concentrazioni di gas serra nell'atmosfera, la temperatura media globale è già aumentata di 2/2,4 gradi Celsius, secondo quanto ha dichiarato in un comunicato il segretario generale del WMO, Michel Jarraud: gli scienziati considerano che, di norma, un qualunque incremento di calore al di sopra dei 2 gradi Celsius è già potenzialmente in grado di innescare cambiamenti profondi ed irreversibili, con conseguenze gravi.

Stando così le cose, sembra quasi una follia il fatto che i paesi maggiormente inquinanti, Cina e Stati Uniti, abbiano dato segnali espliciti di non voler alcun genere di impegno vincolante in materia di emissioni o che il Canada abbia annunciato di volersi ritirare dal protocollo di Kyoto; mentre lo scontro è rovente anche sul Green Climate Fund, il fondo che dovrebbe sostenere i Paesi in Via di Sviluppo per far fronte agli effetti del cambiamento climatico globale e per convertirsi alle energie rinnovabili. Nessun accordo sembra ancora pronto per essere preso: l'unica cosa certa sono gli allarmanti dati sul riscaldamento del pianeta.