Mercoledì 19 aprile alle 14:24 ora italiana un grande asteroide di 650 metri chiamato 2014 JO25 transiterà a una distanza di 1,8 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Si tratta del più grande oggetto celeste di questa classe a passare così vicino alla Terra negli ultimi 13 anni; nel 2004 l'ultimo gigante a ‘farci visita' fu l'asteroide Toutatis, che aveva un diametro di ben 5 chilometri e transitò a 1,5 milioni di chilometri di distanza. Fortunatamente non c'è alcun rischio di impatto con la Terra anche per 2014 JO25, dato che la sua traiettoria è del tutto sicura. Stiamo del resto parlando di una distanza che è quasi cinque volte superiore a quella che ci separa dalla Luna. Dovremo attendere sino al 2027 per il passaggio di un altro colosso simile, quando l'asteroide 1999 AN10 di 800 metri volerà sopra le nostre teste a 380 mila chilometri di altezza, una distanza leggermente inferiore a quella media dalla Luna.

La traiettoria di 2014 JO25in foto: La traiettoria di 2014 JO25

L'asteroide 2014 JO25, come suggerisce il nome, è stato scoperto solo tre anni fa, grazie al lavoro degli astronomi dell'Università dell'Arizona impegnati nel Catalina Sky Survey, uno dei programmi della NASA per monitorare i cosiddetti NEO (near-Earth object), ovvero tutti gli oggetti celesti che transitano nel Sistema solare e che possono intercettare la traiettoria della Terra, rappresentando un potenziale pericolo. Passaggi simili a quello di 2014 JO25 avvengono piuttosto spesso, ma coinvolgono asteroidi molto più piccoli. Nonostante le dimensioni ridotte, anch'essi vanno tenuti sotto controllo: basti pensare ai mille feriti e ai danni che provocò l'asteroide esploso nei cieli della provincia di Chelyabinsk (Russia) nel 2013. Si trattava di un asteroide di ‘appena' 17 metri, la cui esplosione in atmosfera ebbe una potenza 30 volte superiore a quella sprigionata dalla bomba di Hiroshima. Danni e feriti in quel caso furono provocati dall'onda d'urto.

A partire dal 19 aprile e solo per un paio di giorni 2014 JO25 sarà visibile anche attraverso un piccolo telescopio, dato che raggiungerà magnitudine 11. Dall'Italia potremo osservarlo attorno alle 21:30 nei pressi del ‘timone' dell'Orsa Maggiore. Dopo due giorni diverrà troppo lontano e sparirà nello spazio profondo, per ricomparire dalle nostre parti tra circa 500 anni, in base ai calcoli effettuati dagli astronomi. Il passaggio sarà sfruttato dagli scienziati per studiare a fondo le caratteristiche di questi misteriosi viaggiatori dello spazio.

[Immagine di NASA]