in foto: Popolo Haida originario dell'Alaska

Una squadra di antropologi provenienti da vari atenei americani e coordinata dall'Università dell'Illinois ha scoperto che alcune popolazioni dell'Alaska meridionale e della Columbia Britannica (Canada) sono dirette discendenti dei primi esseri umani che si stabilizzarono nell'America nordoccidentale. In pratica, gli studiosi hanno evidenziato una continuità genetica durata per oltre 10 mila anni, un risultato del tutto analogo a quello riscontrato per la popolazione sarda in uno studio condotto dal CNR e dall'Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica (Irgb). Nella ricerca italiana è emerso che i sardi di oggi possiedono un patrimonio genetico ‘sopravvissuto' per ben 12 mila anni, un caso unico in tutta Europa.

La continuità genetica dellee popolazioni nordamericane durata 10mila anni: credit Università dell'Illinois https://news.illinois.edu/blog/view/6367/483675#image-2in foto: La continuità genetica dellee popolazioni nordamericane durata 10mila anni: credit Università dell'Illinois

Il team americano, guidato dal professor Ripan Malhi, ha scoperto questo legame millenario attraverso l'analisi incrociata dei dati genomici, recuperati sia da reperti ossei che dai membri di alcune tribù coinvolti nel progetto di studio. Il salto di qualità rispetto agli studi passati è stato fatto grazie all'utilizzo del DNA nucleare al posto di quello mitocondriale; quest'ultimo, pur essendo più duraturo rispetto al primo, è indicativo del solo lignaggio materno, dato che esso viene tramandato soltanto dalle madri ai figli, dunque lascia un vuoto importante nella comprensione di una stirpe.

Gli antropologi guidati da Malhi sono riusciti a estrapolare DNA nucleare dalle ossa di ‘shuka Kaa', una sorta di Oetzi a stelle e strisce vissuto 10.300 anni fa nell'Alaska meridionale e i cui resti furono trovati in una grotta nel 1996. Il suo DNA è stato prima messo a confronto con quello di altri 3 individui, recuperati nella British Columbia e vissuti tra 6.075 e 1.750 anni fa, successivamente con quello di gruppi indigeni moderni, come gli Shangukeidí, che stanno collaborando con gli antropologi per progetti genetici. I vari incroci hanno fatto emergere la resistenza millenaria del patrimonio genetico in varie popolazioni, come quelle Tlingit e Haida dell'Alaska, sebbene shuka Kaa presenti una vicinanza anche con tribù del Centro e Sud America, come i Sirui e i Ticuna, un dettaglio che merita ulteriori approfondimenti. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica PNAS.

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