I 16 macachi salvati dalla sperimentazione dalla LAV e portati al sicuro nel Centro di Recupero di Semproniano, a Grosseto hanno ricevuto i loro regali di Natale. Oltre alla libertà dalle gabbie in cui erano obbligati dalla nascita, i 16 macachi hanno potuto scartare i molti pacchi preparati dal personale che si occupa del loro recupero fisico e psicologico: un percorso lungo che sta già permettendo a questi animali di dimenticarsi delle sofferenze subite e di iniziare a vivere, il più possibile, secondo le necessità della specie di appartenenza.

Noi di Fanpage.it che seguiamo da vicino le avventure dei 16 macachi, ribattezzati “I Magnifici 16”, abbiamo parlato con la primatologa Valeria Albanese che ci ha raccontato quali siano i primi risultati ottenuti dal loro arrivo.

Iniziamo con Alfa, il nome ci fa già intuire che si tratta del maschio dominante del gruppo. Al suo arrivo mostrava una stereotipia, cioè un comportamento ripetitivo senza fine ultimo molto grave (si tratta di movimenti che gli animali mettono in atto, ad esempio, quando vivono in contesti non adeguati come circhi e/o gabbie): Alfa camminava avanti e indietro all'interno della gabbia per gran parte del giorno, questo comportamento si chiama “pacing”. Da quanto però ha accesso anche alla parte esterna del centro in cui si trova, è cambiato e le stereotipie sono scomparse.

Poi c'è Agata, lei è la più anziana delle femmine e mostrava una grave alopecia sulla schiena guarita grazie alla luce diretta del sole e ad un'alimentazione sana e corretta: la vita in gabbia le aveva provocato la malattia, ora sta bene sia fisicamente, sia psicologicamente.

Infine Occhiolino, chiamato così perché ha un problema alla palpebra che gli fa tenere un occhi più chiuso, all'inizio era molto timido ed insicuro, spesso preso di mira dal gruppo: oggi che ha lo spazio per muoversi, ha acquisito sicurezza in sé stesso e non ha più paura a farsi avanti per prendere il cibo, prima infatti aspettava che tutti avessero finito.

La scelta di organizzare un momento di svago dedicato allo scarto dei regali ha lo scopo di stimolare i macachi che sono primati molto sviluppati a livello cognitivo e sempre in cerca di cose da fare per combattere la noia. Ogni giorno il personale addetto fornisce ai macachi oggetti nuovi da manipolare che li obblighino, in senso buono, a trovare soluzioni utili a raggiungere il loro scopo: ottenere l'oggetto che desiderano o il cibo.

La campagna LAV per la salvaguardia dei macachi continua e presto arriveranno nuovi aggiornamenti.