Quanto si sa sulla comunicazione tra uomo e gatto forse non è paragonabile a quanto si sa sulla comunicazione tra uomo e cane. Il motivo potrebbe essere semplice, uomo e cane, oltre a convivere da molto più tempo, nel corso dei secoli hanno vissuto più a stretto contatto rispetto a quanto abbiamo fatto uomo e gatto. Oggi però la situazione è diversa. Cani e gatti sono ormai nostri compagni di vita domestica ed è giunto il momento di conoscere meglio il felino con cui viviamo. Per capire meglio come Felix parli con noi, i ricercatori della svedese Lund University, guidati dalla ricercatrice Susanne Schötz, stanno analizzando le ‘melodie' comunicative di un gruppo di 50 gatti sparsi per il Paese e in diversi contesti.

L'obiettivo di questo studio, basato sulla registrazione delle vocalizzazioni feline, è quello di comprendere se a determinate situazioni corrispondano determinate ‘melodie' e se queste si differenzino a seconda della zona geografica, in pratica, i ricercatori vogliono capire se i gatti cerchino di comunicare con noi, adeguandosi ai contesti, e parlino la nostra lingua al punto da conoscerne i dialetti.

Tra le varie situazioni che verranno prese in analisi, gli studiosi menzionano i vocalizzi emessi quando vogliono entrare in una stanza, quando sono contenti, socievoli, arrabbiati, annoiati o affamati.

Lo studio si svilupperà nei prossimi 5 anni e sarà basato sull'analisi fonetica che, forse, potrà dirci se i gatti effettivamente parlino con noi.

Chiunque viva con un gatto sa benissimo quanto questi animali sappiano farsi capire e come modifichino il proprio comportamento e le ‘chiacchiere' a seconda del contesto e di ciò che vogliono dirci, questo studio però vuole andare oltre e comprendere se e come il nostro dialetto e il nostro modo di parlare influenzi quello dei gatti.

Non ci resta che attendere per sapere come andrà a finire.