Capita spesso di sentirsi stanchi e assonnati dopo una lunga giornata di lavoro, questo senso di stanchezza, accompagnato da una forte voglia di dormire, potrebbe essere provocato da alcune cellule del nostro cervello. A sostenere questa ipotesi sono i ricercatori della Johns Hopkins Medicine che su Cell hanno pubblicato lo studio intitolato “Sleep Drive Is Encoded by Neural Plastic Changes in a Dedicated Circuit”.

Secondo i ricercatori esiste un gruppo di cellule responsabili dell'azionamento del sonno che diventano più attive quando andiamo a dormire più tardi. In pratica, spiegano gli scienziati, quando facciamo le ore piccole queste cellule si attivano e ci rendono ancor più stanchi il giorno dopo.

Per giungere a queste conclusioni i ricercatori hanno analizzato le reazioni e il ciclo di sonno-veglia in 500 diverse mosche da frutta che hanno caratteristiche genetiche e comportamentali simili a noi. Una volta attivate e disattivate le cellule ritenute responsabili dell'azionamento del sonno, i ricercatori hanno notato che il comportamento delle mosche variava.

Nello specifico le cellule prese in analisi sono i neuroni R2, quelli cioè che ci fanno addormentare. Quando i neuroni venivano spenti, attraverso speciali tecnologie, le mosche alle quali era stato impedito di dormire mostravano un livello di insonnia da rimbalzo 66 volte inferiore rispetto alle mosche che avevano seguito il loro normale ciclo di sonno: questo suggerisce che si sentivano meno assonnate.

In pratica, l'esperimento mostrerebbe che più queste cellule specializzate sono attive, maggiori sono le probabilità che ci sentiamo stanchi.

Quanto scoperto, se verrà effettivamente dimostrato anche sugli esseri umani, potrà un domani aiutare a comprendere come contrastare i problemi legati all'insonnia.

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