Immagini scioccanti si ripetono al Polo Nord dove i ricercatori osservano scene di cannibalismo su cuccioli tra orsi polari. Situazioni che in realtà non rappresentano una novità in natura, già in passato sono stati infatti osservati ippopotami cibarsi di carcasse di loro simili, ma in questo caso preoccupa quello che potrebbe essere il motivo scatenante di questa scelta così drammatica.

Secondo i ricercatori, che già da qualche decennio stanno studiando il cannibalismo tra orsi, questi animali tendono a cibarsi dei cuccioli a fine estate/inizio autunno, quando cioè scarseggiano le foche, il loro pasto principale, poiché questo restano in acqua viste le temperature miti e sono più difficili da raggiungere.

Il costante e inarrestabile innalzamento delle temperature sembrerebbe però peggiorare le condizioni di vita degli orsi polari, che vi ricordiamo sono fortemente a rischio estinzione tanto che secondo le ultime stime scompariranno entro il 2050 (anche se i più pessimisti parlano di 2020). Il caldo infatti porta allo scioglimento dei ghiacciai, alla riduzione del territorio e ad un degrado generale dell'habitat in cui dovrebbe vivere questo splendido animale di cui oggi esistono solo 25.000 esemplari.

Accade dunque che i cuccioli si trasformino in facile prede per gli orsi adulti a digiuno. È inutile giudicare una scelta simile, utilizzando la ragione viene semplice comprendere che se l'adulto dovesse scegliere di non uccidere il cucciolo rischierebbe di morire di fame e da solo il piccolo non potrebbe comunque sopravvivere.

I veri responsabili dunque siano noi umani che ogni giorno inquiniamo il Pianeta provocando cambiamenti climatici che stanno distruggendo la flora e la fauna. Vi ricordiamo infatti che stiamo vivendo la sesta estinzione di massa di cui l'essere umano è direttamente responsabile.

[Foto di NOAA Photo Library]