Qualche boccata d'aria che occupi almeno un'ora, poi – se proprio si deve – la prima sigaretta. Secondo uno studio del National Cancer Institute a Bethesda, nel Maryland (Usa), fumare una sigaretta entro un'ora dal risveglio aumenta la possibilità di ammalarsi di cancro ai polmoni. La ricerca, pubblicata dal Journal of the National Cancer Institute, è stata condotta da Fangyi Gu sulla base dei dati raccolti per lo studio "Environment and Genetics in Lung Cancer Etiology" su fumatori ed ex-fumatori italiani e per quello americano del Prostate, "Lung, Colorectal, and Ovarian Cancer" (PLCO).

Dei 3.249 fumatori ed ex fumatori italiani 1.812 hanno sviluppato il cancro, mentre 1.437 sono stati selezionati come soggetti sani di controllo. Il campione in esame è stato diviso in gruppi in base al tempo che trascorreva tra il risveglio e la prima sigaretta. Il confronto tra questa variabile e l'identità dei soggetti ammalatisi di cancro è emerso che lasciar passare meno di un'ora tra il buongiorno e la prima sigaretta aumenta il rischio di sviluppare il cancro indipendentemente dal numero di "bionde" fumate in un giorno. Un risultato in linea con quello del PLCO e che suggerisce ai fumatori, se non di smettere, quantomeno di godersi la prima ora della giornata tra colazione, ritmi blandi e, soprattutto, senza nicotina.

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