Se si trattasse di una tendenza verificata, con un esordio ed uno sviluppo, probabilmente nel mondo scientifico ci sarebbe fortissimo sconcerto; per il momento, tuttavia, il fenomeno della diminuzione nell'altitudine delle nubi è stato riscontrato grazie ad alcune osservazioni che, senza dubbio, meriteranno dovuti accertamenti ed approfondimenti onde stabilire quali saranno le eventuali evoluzioni a cui assisteremo nei nostri cieli, ma deve ancora essere accuratamente indagato con gli adeguati strumenti. Il tutto nasce grazie ai rilevamenti effettuati dal satellite NASA Terra dal 2000 al 2010; secondo Roger Davies e Matthew Molloy, del dipartimento di fisica dell'Università di Aukland, Nuova Zelanda, le misurazioni del MISR, spettroradiometro multiangolo, mostrerebbero che le nuvole nei nostri cieli si stanno lentamente abbassando.

Diminuzione di quota – Nello studio, pubblicato dalla rivista scientifica Geophysical Research Letters, i ricercatori evidenziano come l'analisi dei dati raccolti nell'arco di dieci anni abbia consentito di individuare un calo globale nell'altezza delle nubi che si aggirerebbe intorno ai 30/40 metri e che corrisponderebbe ad una diminuzione di quota dell'1%; poiché la media annuale misurata dagli strumenti prevede un margine di errore di circa 8 metri, è chiaro che le fluttuazioni osservate meritano una certa attenzione. Gli scienziati sono molto cauti e non si azzardano a trarre conclusioni definitive ma ritengono che il fenomeno, comunque sintomatico di un mutamento in atto importante, sarebbe dovuto a cambiamenti avvenuti nei modelli di circolazione atmosferica che originano le nubi delle quote più elevate le quali, ultimamente, sarebbero numericamente diminuite. E alla radice di tutto ci sarebbe il global warming.

Possibili effetti del fenomeno – Ipotesi e nulla più, in verità, dal momento che la causa esatta non è ancora possibile da identificare; gli esperti sostengono, tuttavia, che se tali alterazioni dovessero risultare di lunga durata, e se quindi nei prossimi dieci anni le nubi non dovessero tornare alle consuete altitudini ma il fenomeno dell'abbassamento subisse un incremento, la conseguenza per il pianeta sarebbe quella di un lievissimo raffreddamento globale. La quota più bassa, infatti, favorirebbe una maggiore dissipazione delle radiazioni solari, aiutando, almeno in parte, in un effetto di rallentamento e contrasto del riscaldamento globale. Ma per qualunque previsione certa, non resta che aspettare e scoprire quale destino hanno in serbo per noi gli eventi del cielo.