La Stazione spaziale internazionale rischia di rimanere senza equipaggio se non saranno risolti i problemi ai vettori russi utilizzati per il lancio delle capsule Soyuz e delle navette di rifornimento Progress. Se le complicazioni tecniche non saranno risolte, senza l'equipaggio a bordo vi sarebbe il 10% di rischio di perdere la Iss nel giro di sei mesi, e il 50% entro un anno.

Se ciò accadesse, si creerebbero notevoli rischi derivanti da un corpo che gravita nello spazio senza alcun controllo e che potrebbe essere attratto dalla terra e precipitare, creando una forte collisione. Michael Suffredini, il manager del programma stazione alla Nasa, ha dichiarato che la struttura, che può in teoria essere mantenuta in funzione anche dalla terra a tempo indefinito, infatti, potrebbe essere in pericolo senza equipaggio.

A bordo della Iss ci sono al momento sei astronauti, tre dei quali torneranno sulla Terra il prossimo 8 settembre e il resto il 16 novembre: il lancio della prossima capsula è stato tuttavia rimandato alla fine di ottobre perchè, qualche giorno fa, un vettore russo è esploso poco dopo il decollo con i rifornimenti destinati alla ISS. In corso ci sono degli accertamenti e delle verifiche e se i problemi tecnici non fossero stati risolti per la metà di novembre, l'equipaggio tornerebbe sulla terra senza essere sostituito.

Da quando gli USA hanno messo in pensione gli Shuttle, gli unici vettori in grado di raggiungere la Iss sono di fatto i Soyuz. Tuttavia, per evitare eccessivi rischi, prima di procedere al prossimo lancio di una capsula con l'equipaggio verranno effettuate almeno due missioni senza nessuno a bordo, per accertare che tutti i problemi tecnici che riguardano i vettori russi siano stati effettivamente risolti, anche se molti scienziati ed esperti del settore sono molti dubbiosi che ciò possa realmente avvenire nei tempi previsti dai russi.