Gli scienziati dell’Università di Torino stanno sviluppando un vaccino capace di trattare il melanoma maligno nei cani. Quanto scoperto è in grado di allungare la vita dei migliori amici dell’uomo permettendo ai proprietari di godere più a lungo della loro compagnia. Lo studio, intitolato “Prolongation of survival of dogs with oral malignant melanoma treated by en bloc surgical resection and adjuvant CSPG4-antigen electrovaccination”, è stato pubblicato su Veterinary and Comparative Oncology e ha vinto l’edizione 2016 del Made in Research, il Business Game per la creazione di imprese innovative organizzato da 2i3T (Incubatore d’Impresa dell’Università degli Studi di Torino).

Come spiegato dagli stessi scienziati torinesi, l’incidenza del cancro nei cani è aumentata in questi ultimi anni, stiamo parlando di un incremento del 150% dal 2001 ad oggi, e ciò che preoccupa è che, nel 30% dei casi, quando insorgono recidive e metastasi in seguito a terapie come chemio o radioterapia, i cani non superano l’anno di sopravvivenza. Il vaccino, chiamato “Meravax”, invece ha portato la sopravvivenza a un anno al 73,9%.

I cani trattati erano affetti da melanoma maligno primitivo del cavo orale (OMM), una malattia che colpisce il palato e la gengiva mascellare, ma anche la mucosa boccale, la lingua o il pavimentato del cavo orale. In caso di diagnosi, il melanoma viene asportato chirurgicamente e, in seguito all’operazione, il cane viene sottoposto a trattamenti di chemioterapia o radioterapia che purtroppo non sempre riescono ad evitarne la progressione metastatica, il che significa, come dicevamo, che in molti casi la malattia si ripresenta nel corso del tempo risultando anche mortale.

Il progetto del vaccino Meravax potrebbe rappresentare una grande svolta per tutti i proprietari di cani e per i cani stessi. Restiamo dunque in attesa di capire se e quando il trattamento potrà entrare in commercio.