La notizia di un nuovo caso in Italia dopo anni ha riacceso la preoccupazione: la difterite torna nel nostro Paese e la causa potrebbe essere il calo di vaccinazioni. A renderlo noto è lo stesso presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, che però non ha rivelato il luogo in cui si trova il paziente. Ma cos'è la difterite? Vediamo insieme perché questa malattia infettiva è pericolosa, quali sono i sintomi e come si cura.

Cos'è la difterite.

La difterite è una malattia infettiva acuta provocata da un batterio, il Corynebacterium diphtheriae, che nel nostro corpo rilascia una tossina talmente potente da distruggere e danneggiare organi e tessuti, in particolare gola, naso e tonsille.

Quali sono i sintomi.

Dopo un periodo di incubazione che varia da 2 a 7 giorni, l'infezione compare con mal di gola, inappetenza e febbre leggera. Inizialmente dunque può sembrare una banale influenza. Con il tempo poi, 2/3 giorni, su tonsille e gola si crea una membrana grigia e infiammata che può portare a lesioni sanguinolente. Se di solito si guarisce senza grossi problemi dalla malattia, in alcuni casi possono insorgere complicanze molto gravi al cuore, come aritmie, arresto cardiaco, insufficienza cardiaca progressiva e miocardite.

Come si trasmette.

La malattia è particolarmente contagiosa, si trasmette infatti a contatto diretto con una persona malata, così come con oggetti contaminati. Chi si ammala è contagioso per sei settimane, anche quando la difterite si presenta in forma asintomatica, per questo è così importante la vaccinazione.

Diagnosi e cura.

Un esame clinico è ciò che serve per diagnosticare la malattia che viene trattata con antibiotici utili, tra l'altro, a ridurre il rischio di contagio, che scende a 4 giorni. In ogni caso il paziente viene messo in isolamento onde evitare il diffondersi rapido della malattia.

[Foto copertina di SilasCamargo]