In occasione del Natale, anche i cieli di dicembre si addobbano a festa per offrire affascinanti spettacoli agli appassionati di bellezze cosmiche: del resto, questo è il mese del solstizio, caratteristica che lo ha sempre investito di particolari significati specie in quelle antiche culture agrarie che celebravano i passaggi stagionali con trepidante attesa e reverenziale timore per le minacce annidate tra le pieghe del futuro. Alla nostra ben più prosaica società, lasciati da parte i riti per accompagnare il giorno più breve dell’anno alla porta dell’inverno, resta tuttavia l’incanto dinanzi a quella bellezza della natura che può dispiegarsi sopra le nostre teste, offerta generosamente agli occhi di chi ama perdersi nelle immensità del cielo.

Desideri di dicembre – Dicembre è il mese delle Geminidi, lo sciame meteorico che interessa il nostro cielo tra il 3 ed il 19, con un picco che viene raggiunto, normalmente, intorno al 12/13: la quantità e la brillantezza di queste Stelle cadenti, che sembrano provenire da un radiante posto nella Costellazione dei Gemelli, viene spesso paragonata a quella delle più celebri Perseidi di agosto. Saranno osservabili, per lo più, nella seconda parte della nottata, a partire da mezzanotte e fino all’alba, per chi avrà il coraggio di sfidare le basse temperature a cui si andrà incontro con l'approssimarsi del Natale: proprio in quei giorni, oltretutto, il nostro astro si sarà completamente ritirato, offrendo il buio della Luna nuova che consente una maggiore visibilità per le meteore. Si tratterà di una buona occasione non soltanto per gli appassionati ma anche per gli studiosi, interessati a questo sciame relativamente giovane (le prime annotazioni relative al passaggio delle Geminidi risalirebbero alla metà del XIX secolo) e che, secondo gli esperti, sarebbe destinato a scomparire nel giro di un centinaio di anni.

Un asteroide sguscia tra le Stelle – Appena pochi giorni prima del picco delle Geminidi, un grande evento renderà ancora una volta protagonisti i cieli di dicembre: si tratta del passaggio dell’asteroide 4179 Toutatis. Questo corpo celeste dalla forma irregolare che porta il nome della divinità celtica della guerra, della fertilità e della ricchezza, “sfiorerà” nuovamente la Terra nei giorni 11 e 12 dicembre: con il suo passaggio ad “appena” 6.9 milioni di chilometri, sarà osservabile con l’ausilio di un telescopio, mentre sfreccia tra le Costellazioni dei Pesci e della Balena. Scoperto il 4 gennaio del 1989, venne ritenuto inizialmente come un potenziale pericolo per il nostro Pianeta: in realtà i calcoli degli esperti hanno dimostrato che alcuna minaccia di estinzione ad opera di Toutatis grava sulla Terra (sebbene il suo transito del 2004 abbia comunque destato le ansie dei catastrofisti). La cosa più probabile, infatti, è che l’asteroide vada ampliando la sua orbita nel giro dei prossimi secoli: è bene dunque approfittare per ammirarne i bagliori, nel suo passaggio ravvicinato dei prossimi giorni, in attesa del grande buio del solstizio invernale.