in foto: Dormire male cambia l'organismo.

Randy Gardner è passato alla storia come “l’uomo che ha sfidato il sonno”. Aveva solo 17 anni quando, nel 1965, entrò a fare parte del Guinness dei primati, detenendo il record mondiale ufficiale di privazione del sonno. Rimase sveglio, infatti, per 11 giorni di fila, per un totale di 264 ore con il sostegno di due suoi compagni di liceo. Un’impresa azzardata e pericolosa, dal momento che dormire poco influisce negativamente sul nostro organismo. Non a caso, dopo di lui nessun altro ha tentato di ripetere quell’esperimento.

La carenza di sonno, che può dipendere da numerosi fattori anche non dipendenti dalla nostra volontà, come problemi respiratori, stress e cattiva alimentazione, può avere effetti deleteri sul corpo e sulla mente, con un aumento di depressione, rischio di infarto, diabete e ictus ma anche di incidenti stradali. Ecco, allora, cosa ci succede quando dormiamo poco e male.

1. Difficoltà di memoria e apprendimento.

Se si dorme poco cala rapidamente la memoria, la capacità di giudizio e quella di apprendimento. Il sonno, infatti, è una tappa fondamentale del processo di consolidamento dei ricordi formatisi nel corso della giornata, a scuola come a lavoro, e una buona dormita può in genere rendere più accessibili le informazioni che non riusciamo a ricordare quando siamo svegli. La mancanza di sonno provoca la morte del 25% delle cellule celebrali. È inoltre anche un momento essenziale per fare pulizia tra le sinapsi, sbarazzandosi così delle informazioni inutili e facendo spazio per quelle nuove da apprendere.

2. Chi dorme poco rischia l’obesità.

Meno ore si dorme, più si ingrassa. Sembra strano, ma in realtà numerosi studi a riguardo testimoniano che in effetti chi resta sveglio più a lungo ha maggiori possibilità di diventare obeso, al pari di chi mangia troppo o non fa esercizio fisico. È stato provato che in chi non dorme a sufficienza si altera l’equilibrio tra due ormoni, la leptina, che dà il senso di sazietà, e la grelina, che stimola la fame, soprattutto per i cibi più calorici, come dolci o alimenti salati ed elaborati.

3. Più mal di testa e raffreddore per la diminuzione delle difese immunitarie.

Secondo studi recenti, chi dorme meno di sei ore a notte corre un rischio quattro volte maggiore di prendere il raffreddore rispetto a chi invece riesce a riposare più di sette ore. Il sonno avrebbe infatti il compito di regolare i globuli bianchi fondamentali per incrementare le difese immunitarie. Se queste vengono meno, c’è un rischio maggiore di ammalarsi. Stesso discorso per le emicranie: se si dorme poco e male è normale durante il mattino seguente la comparsa di cefalee, in genere concentrate su un lato del cranio.

4. Problemi di cuore, tra rischio di ictus e ipertensione.

Chi dorme poco è più a rischio di infarto e altri problemi cardiovascolari rispetto a chi riposa abbastanza. Una ricerca del 2012 suggerisce addirittura che il rischio di attacco di cuore aumenta del +400% in questo caso, soprattutto nelle persone di mezza età o negli anziani. Ma la carenza cronica di sonno può portare anche all’ipertensione e agli ictus cerebrali. La privazione danneggia a lungo andare l’apparato endocrino, che a sua volta produce più ormoni legati allo stress, indebolendo l’intero organismo, che risulta più esposto all’insorgere di malattie.

5. Diminuisce il desiderio sessuale.

Riposare di notte poco e male influisce in maniera negativa sulla sfera sessuale. È stato infatti provato da una ricerca, condotta qualche anno fa dall’Università del Michigan, come ogni ora di sonno guadagnata aumenti di circa il 15% il desiderio del partner, soprattutto nelle donne. Quelle che dormono di più hanno meno problemi di libido, mentre negli uomini si possono abbassare i livelli di testosterone, associati ad una riduzione del benessere fisico e dell’energia.

6. Irritabili e tristi: chi dorme poco soffre di sbalzi d’umore.

Senza dormire si diventa tristi e intrattabili. Non è solo un detto, ma un dato scientifico. Si perde la capacità di pianificare e coordinare le proprie azioni e decisioni, accentua le cattive abitudini, portandoci a fare sempre le stesse azioni nelle stesse situazioni e si iniziano a sperimentare delle vere e proprie manie. Tra i sintomi principali, ci sono la psicosi, la paranoia, allucinazioni e aggressività. In generale, la carenza di sonno può influenzare il nostro umore e provocare un senso di pesantezza che in alcuni casi può risultare fatale, come quando ci si mette alla guida. Avere il controllo di un’automobile senza aver dormito a sufficienza può essere peggio che guidare da ubriachi.