in foto: Lupus

Selena Gomez ha il lupus e si è sottoposta a varie sedute di chemioterapia per sconfiggerlo. Questa è la notizia che in queste ore sta facendo il giro del web. Ma cos’è il lupus? I fan devono preoccuparsi? Partiamo dal presupposto che questa malattia non è contagiosa e per contrarla è necessario essere predisposti geneticamente. Caratterizzata sia da eritemi che da dolori articolari, il lupus è una malattia autoimmune in cui gli auto-anticorpi vengono attivati e reagiscono contro varie parti del corpo, come pelle, cuore, articolazioni o vasi sanguigni, dello stesso organismo che li ospita. Ancora poco conosciuta, il lupus è celebre per essere la malattia “preferita” della serie TV “Dr. House”.

Cos’è il lupus?

Il lupus è una malattia autoimmune che prevede l’attivazione del sistema immunitario contro il corpo stesso da cui è ospitata e porta ad infiammazioni e danni di vario tipo alla pelle, al cuore, ai vasi sanguigni, al cervello e anche alle articolazioni. Per questo disturbo non esistono cure definitive, ma può essere tenuto sotto controllo grazie all’utilizzo di specifici farmaci che ne affievoliscono i sintomi. La comunità scientifica ancora non è riuscita a spiegare cosa sia esattamente il lupus o quali siano le cause che portano al suo sviluppo, ma dagli studi effettuati si è compreso che per contrarla bisogna essere predisposti geneticamente. Attenzione, non è una malattia genetica, ma un disturbo per il quale si eredita la predisposizione, in che significa che non per forza si manifesterà nel corso della vita.

Persone a rischio.

Quanto alla sua diffusione, si sa che le donne (90%), in particolare ispaniche, asiatiche e nativo americane, sono più predisposte rispetto agli uomini e l’età a rischio varia dai 15 ai 40 anni, per quanto riguarda la forma Lupus eritematoso sistemico (LES), mentre per gli altri casi non sono segnalate differenze di genere o età.

I vari tipi di lupus.

Esistono varie forme di lupus che colpiscono differenti parti del corpo e che sono indotte da svariati fattori, tra queste si elencano

  • Lupus eritematoso sistemico (LES): forse il più conosciuto e diffuso, è definito sistemico perché riguarda più parti del corpo. Si manifesta con eruzioni cutanee sul viso con la classica forma a farfalla (naso e guance), dolori articolari, febbre, debolezza, irritabilità e fotosensibilità, tanto che spesso compare proprio in seguito a sovraesposizione al sole.
  • Lupus eritematoso discoide (LED): colpisce la pelle provocando lesioni di vario tipo sul volto e altri punti esposti al sole. Il disturbo può scomparire, ma tornare anche dopo anni dalla prima manifestazione. Molti pazienti con LED sviluppano anche il LES.
  • Lupus eritematoso cutaneo subacuto (SCLE): consiste in lesioni della pelle in zone esposte alla luce del sole che non provocano cicatrici.
  • Lupus eritematoso indotto da farmaci (DIL): in questo caso la malattia autoimmune compare in seguito all’utilizzo cronico di determinati farmaci. I sintomi, simili a quelli del LES, scompaiono una volta terminata l’assunzione del farmaco scatenante.
  • Lupus neonatale: si tratta di una rara forma di lupus che compare nei neonati da donne affette da malattie autoimmuni sistemiche. I sintomi sono eritema cutaneo simile al LES, alterazioni del sangue e del battito cardiaco. Se diagnosticato in tempo, può essere curato anche prima della nascita.

Diagnosi e cura.

Non esiste un unico test per diagnosticare il lupus, ma è il medico che, grazie alla sua esperienza, ne identifica i sintomi anche grazie al riscontro di autoanticorpi nel sangue, tra questi anti-DNA e anti-ENA, biopsia del sangue, biopsia ai reni e storia clinica. Quanto alla cura, vengono impiegati farmaci antinfiammatori o, in stadi più avanzati, chemioterapici.