Se l'efficacia della cura dovesse essere confermata da ulteriori test, molti italiani affetti da disfunzione erettile potrebbero dire "addio" a soluzioni farmaceutiche dai pericolosi effetti collaterali. I ricercatori dell'Università di Napoli Federico II hanno presentato a Roma, in occasione del Congresso nazionale della Siumb (Società Italiana Ultrasonologia in Medicina e Biologia), l'esito di uno studio su disfunzione erettile e cura naturale a base di alghe. Decine di pazienti con età media di 57 anni a cui era stata diagnosticata la disfunzione della funzione erettiva sono state sottoposte a una cura combinata di alga ecklonia bicyclis, tribulus terrestris e glucosamina (tradamixina). Dopo tre mesi, nel 70% dei casi i pazienti hanno mostrato un significativo miglioramento. Il mix di prodotti naturali agisce direttamente sul testosterone, l'ormone maschile del desiderio sessuale, fortificando la funzione erettile. Pietro Gisonni, coordinatore della ricerca e responsabile del servizio di Ecografia del Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate della Federico II, ha spiegato che il team ha "studiato, con l'ecografia color doppler, le arterie cavernose del pene, valutandone lo spessore dell'intima media, dopo un mese e tre mesi dalla somministrazione del composto naturale. I risultati hanno dimostrato un significativo miglioramento della funzione vascolare del pene e della performance sessuale".

[Immagine di Riaan Badenhorst]