in foto: Credit: Amanda Smith, University of Cambridge

Un gruppo internazionale di astronomi ha osservato una danza di ghiaccio e comete attorno ad una giovane stella simile al nostro Sole, ulteriore testimonianza del fatto che questi affascinanti oggetti si trovano anche al di fuori del nostro Sistema Solare. La scoperta è stata possibile grazie all'Atacama Large Millimeter Array (ALMA), i cui dati sono stati studiati dai ricercatori della University of Cambridge, e rappresenta un primo passo in direzione di una migliore conoscenza del nostro Sistema Solare e degli eventi che lo hanno portato ad essere quello che è oggi.

Le comete, portatrici di vita.

Le comete sono essenzialmente degli irregolari grossi massi di roccia e ghiaccio, talvolta caratterizzate da una coda di polvere e ghiaccio, formatesi durante le prime fasi di sviluppo dei sistemi stellari; nel nostro Sistema Solare le ritroviamo negli strati più esterni ma sappiamo anche che esse diventano gradualmente più visibili quando si avvicinano alle regioni più interne. Soprattutto le comete sono degli oggetti estremamente interessanti poiché furono quelli che portarono molti elementi e composti, inclusa l'acqua, sulla Terra dei primordi, quando il nostro Pianeta si presentava come una desolata landa rocciosa, assai simile al Marte odierno.

Una giovane stella con la sua corte di comete.

Gli scienziati hanno rivolto i propri studi verso la stella HD 181327: una massa superiore a quella solare di circa il 30% ma un'età decisamente inferiore, 23 milioni di anni contro i 4.6 miliardi del nostro Sistema Solare. I sistemi molto giovani sono anche decisamente attivi, mostrando asteroidi e comete che si muovono tra i Pianeti: ma questo sistema, posto a 160 anni luce da noi in direzione della costellazione del Pittore, è molto simile nella composizione del ghiaccio al nostro e questo lo rende molto interessante.

Polvere e (forse) Pianeti attorno a HD 181327.

Grazie ad ALMA, gli astronomi hanno osservato che la stella è circondata da un anello di polveri causate dalla collisione di comete, asteroidi ed altri corpi: è inoltre probabile che questa stella abbia dei Pianeti in orbita attorno ad essa, ma essi risultano ancora impossibili da individuare con i telescopi correnti. Ammettendo che ci siano e si siano già formati, infatti, non è possibile averne immagini dirette, al momento utilizzabili soltanto per Pianeti molto grandi come Giove. Per individuare le comete, ALMA ha cercato le tracce del gas, lo stesso rilasciato dalle collisioni che hanno formato l'anello di polvere. Fino ad oggi tale gas era stato rilevato soltanto attorno a poche stelle, tutte più massicce del Sole. In questo caso è stata osservata una concentrazione di monossido di carbonio estremamente bassa attorno ad HD 181327, un fatto definito sorprendente dagli studiosi.

I dettagli del lavoro sono stati presentati in occasione della conferenza tenutasi a Santiago del Cile Resolving Planet Formation in the era of ALMA and extreme AO.