Il collirio cenegermin per il trattamento di pazienti adulti con cheratite neurotrofica moderata o grave ha ottenuto il via libera all'immissione in commercio di Oxervate®. L'ok è arrivato dal Comitato per i farmaci ad uso umano (Committee for Human Medicinal Products – CHMP) dell’EMA (European Medicines Agency). Cos'è questo trattamento? E cos'è la cheratite neurotrofica? Vediamolo insieme.

Cheratite neurotrofica. La cheratite neurotrofica è ‘una patologia oculare rara e debilitante che può portare alla perdita di visione e per cui non esistono, ad oggi, trattamenti soddisfacenti‘ spiega l’azienda biofarmaceutica Dompé che ha ottenuto i permessi per la messa in commercio del collirio. ‘L’origine della cheratite neurotrofica‘ continua l'azienda ‘è legata a un danno al nervo trigemino (uno dei nervi responsabili dell’integrità anatomica e funzionale dell'occhio), che può condurre alla perdita di sensibilità corneale. Nelle sue forme più gravi può portare a ulcere, melting e perforazioni corneali, con conseguenze sulle capacità visive di chi ne soffre‘.

Il collirio da nobel. Il nome dell'ingrediente attivo del prodotto che permette di trattare la patologia oculare è cenegermin ed è la versione ricombinante del nerve growth factor (NGF) umano, scoperto proprio da Rita Levi Montalcini grazie al quale ottenne il Premio Nobel.

Nerve growth factor (NGF). Il nerve growth factor (NGF) è una proteina naturalmente prodotta dal corpo umano, responsabile dello sviluppo, del mantenimento e della sopravvivenza delle cellule nervose.

Oxervate, cos'è. Il trattamento, somministrato in gocce oculari, ha il compito di ripristinare il processo di guarigione dell'occhio e riparare il danno della cornea.

Messa in commercio. Per la vendita vera e propria del collirio dovremo aspettare ancora, l'iter necessario non è ancora terminato.